Wind come Vodafone sulle tariffe di terminazione

di Dario d'Elia - pubblicato lunedì 31 ottobre 2011 alle 08:43

Romano Righetti, vice direttore generale di Wind, condivide la posizione di Vodafone: non è il caso di accelerare sulla riduzione delle tariffe di terminazione mobile. L'Italia vanta tariffe mobili concorrenziali, anche se quelle di terminazione sono alte.

Wind ha deciso di prendere posizione nel dibattito sulle tariffe di terminazione mobile: di fatto condivide la stessa visione di Vodafone e quindi è contraria a tagli affrettati. Romano Righetti, vice direttore generale di Wind, ha pubblicato per l'occasione una lettera esaustiva su Milano Finanza.

"I prezzi al pubblico della telefonia mobile sono tra i più bassi d’Europa, come anche constatato sia dal presidente Calabrò sia dal regolatore britannico Ofcom [...] gli attuali livelli di terminazione in Italia sono, ma solo moderatamente, più alti della media europea", scrive Righetti.

Wind

"I prezzi al pubblico della telefonia fissa in Italia non si collocano in un contesto europeo ai medesimi livelli di convenienza rispetto ai mobili. In materia di definizione dei prezzi retail del traffico fisso verso mobile l’eliminazione, per via regolamentare, di automatismi di riduzione dei predetti prezzi in coincidenza con riduzioni della terminazione mobile, ha prodotto un effetto vizioso e non virtuoso non tanto sulla creazione quanto sulla distribuzione del dividendo ai consumatori: il sensibile calo delle tariffe di terminazione mobile avvenuto, ad esempio, lo scorso luglio non ha prodotto alcun ritocco dei prezzi delle chiamate fisso/mobile". 

In pratica l'alto dirigente Wind sostiene che l'Italia gode di piani tariffari competitivi (fra i più bassi d'Europa) anche se le tariffe di terminazione sono effettivamente più alte. Perché alterare questo equilibrio con un'imposizione esterna? 

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"Inoltre l’asta delle frequenze radiomobili si è conclusa il 30 settembre con esiti a tutti noti ed è un fatto che ciascun operatore debba aggiungere al rilevante esborso dell’offerta presentata in asta un altrettanto rilevante uscita in termini di investimenti da realizzare", aggiunge Righetti. 

Insomma, gli effetti collaterali sulle impresse sarebbero devastanti, a suo parere. "Le stime indicano un impatto negativo sugli operatori mobili derivante dallo schema di nuova decisione proposto da AGCOM nell’ordine di svariate centinaia di milioni, pur anche soltanto per i primi 18 mesi di sua vigenza, sia in termini di ricavi sia di margini", continua il vice direttore generale. 

"In termini economico-finanziari questa decisione, se presa, può privare l’industria mobile di flussi di cassa significativi in coincidenza con interventi che, al contrario, assorbono e assorbiranno cassa in modo oneroso e impegnativo negli stessi 18 mesi. L’intero settore mobile è già fortemente indebitato e, anche considerando l’attuale situazione macroeconomica, sia l’attuale debito sia il nuovo debito potenzialmente generato dalla predetta riduzione dei flussi di cassa operativa, producono un volume di costi che non è destinato a generare all’interno del settore stesso percorsi di sviluppo, dal momento che sarebbe integralmente destinato al sistema finanziario". 

Questa settimana probabilmente l'AGCOM si esprimerà sulle tariffe. La sensazione è che ribadirà il piano di riduzione precedente, già contestato dall'Unione Europea. In ogni caso per l'intero settore sarà interessante scoprire se sul mercato italiano sia più forte l'azione di lobbying degli operatori mobili o quella dei provider. Telecom Italia per un volta sembra fuori da giochi: tra i suoi servizi residenziali e quelli mobili è una sorta di partita di giro.

 

Commenti dei lettori (9)

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real.massimo 31/10/2011 08:59
+4
Pff, la vedo normale per le aziende del settore..Come contraddirle se la prima cosa che si impara a scuola che per far profitti la differenza "prezzi di vendita-costi di produzione" dev'esser ampia e positiva?
Fatto sta che dal lato legislativo NESSUNO sistema le cose..
grng 31/10/2011 09:51
+10
"gli attuali livelli di terminazione in Italia sono, ma solo moderatamente, più alti della media europea"

2 volte e mezzo quelli francesi, alla faccia del moderatamente
g.dragon 31/10/2011 10:22
+1
e come chiedere ad un commerciante o ad un imprenditore se è favorevole all'aumento dell'IVA
Pagliaccissimo 31/10/2011 10:23
-1
E cos'altro potevamo aspettarci? Se poi aspettiamo che la politica venga incontro a noi consumatori stiamo freschi...

p.s. la foto di Panariello potevate risparmiarcela...
EpsilonVu 31/10/2011 11:03
+4

 Originariamente inviata da Pagliaccissimo

E cos'altro potevamo aspettarci? Se poi aspettiamo che la politica venga incontro a noi consumatori stiamo freschi...


Stiamo per trasformarci (o forse lo abbiamo già fatto) da consumatori a consumati...
rinoceronte 31/10/2011 13:02
+3

 Originariamente inviata da EpsilonVu

Stiamo per trasformarci (o forse lo abbiamo già fatto) da consumatori a consumati...



faremo un giorno la fine dell'Egitto... quando dopo una rivolta civile si sarà dato fuoco a tutto forse scriveremo anche una nuova Costituzione...vedrai

il 90% dei neolaureati che vuole fare un lavoro per cui ha studiato, lavora in stage non retribuiti (lavora gratis) il rimanente lavora come precario per 400 euro al mese...

persino la Chiesa ha lanciato un allarme dicendo che ci sono laureati che vanno a mangiare nella mensa della caritas...
nicnew 31/10/2011 15:20
+1
"I prezzi al pubblico della telefonia mobile sono tra i più bassi d’Europa,...

Ma questo dove vive?? In Inghilterra gli abbonamenti costano almeno 5 volte meno che in Italia! Questo è un piano della 3UK a £ 25 mese (28 €):

--------------------------------
The One Plan - 1 month.
Includes:
2,000 any network minutes
5,000 Three-to-Three minutes
5,000 texts
All-you-can-eat Data
Free Voicemail

£25 a month
1 month rolling contract
-------------------------------
I piani tariffari paragonabili in Italia sono dal 300 al 600% più cari. Perchè diffondono notizie false?
v4vendetta 31/10/2011 16:14
0
ma io mi chiedo, continuano a tirare fuori la scusa dell'asta delle frequenze...ma quelli sono investimenti che le aziende hanno fatto, non sono regali che ci hanno fatto generosamente eh...investendo 4 miliardi chissà quante decine di miliardi faranno negli anni..si stanno arrampicando sugli specchi perchè non sanno come difendere sta roba
brixia91 01/11/2011 16:11
0
tutti in miniera..
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