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Windows 7 su penna USB viola una licenza GPL

di Dario D'Elia
pubblicato martedì 17 novembre 2009
Microsoft scivola sulla licenza open source riguardante il Windows 7 USB/DVD Download Tool

Microsoft ha ammesso di aver violato la licenza GPL riguardante il suo Windows 7 USB/DVD Download Tool. Il piccolo software che permette di installare il nuovo sistema operativo tramite penna USB, magari su netbook o dispostivi privi di lettore, si è dimostrato praticamente uguale a un analogo gingillo disponibile sotto licenza GPLv2.

Windows 7 su penna USB


Dopo la rivelazione del blogger Rafael Rivera, Microsoft ha deciso di ritirare il suo applicativo e ammettere ogni responsabilità. L'analisi del codice ha confermato ogni ipotesi della prima ora, "sebbene non sia stata cosa intenzionale".

In pratica il colosso di Redmond ha ottenuto il tool da una società sviluppatrice terza, senza però procedere con la revisione. Peter Galli, Microsoft Open Source Community Manager, ha ribadito online che ogni problema sarà risolto in pochi giorni, nel rispetto delle licenze GPL.
 
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Commenti dei lettori (22)
Trovati 22 commenti -  Mostrati da 1 a 10 - Seleziona pagina: 1 2 3
Commento di OmbraShadow pubblicato in data 17 novembre 2009 alle ore 09:16
"Dopo la rivelazione del blogger Rafael Rivera, Microsoft ha deciso di ritirare il suo applicativo e ammettere ogni responsabilità..."

Faccio notare che M$ lo ha ammesso unicamente DOPO la rivelazione del blogger e la conseguente figuraccia
Commento di Kuarl pubblicato in data 17 novembre 2009 alle ore 09:20

 Originariamente inviata da OmbraShadow

"Dopo la rivelazione del blogger Rafael Rivera, Microsoft ha deciso di ritirare il suo applicativo e ammettere ogni responsabilità..."

Faccio notare che M$ lo ha ammesso unicamente DOPO la rivelazione del blogger e la conseguente figuraccia



a me il comportamento di microsoft pare corretto, almeno stavolta. Come scritto nell'articolo essendo il software fornito da un azienda esterna loro potevano non saperlo fino alla rivelazione del blogger.
Commento di Tidus88 pubblicato in data 17 novembre 2009 alle ore 09:21
Di preciso quale licenza si è violata si sa?
Commento di Dario D'Elia pubblicato in data 17 novembre 2009 alle ore 09:47

 Originariamente inviata da Tidus88

Di preciso quale licenza si è violata si sa?



qui tutti i dettagli http://www.withinwindows.com/2009/11/06/microsoft-lifts-gpl-code-uses-in-microsoft-store-tool/

d.
Commento di MyLinux pubblicato in data 17 novembre 2009 alle ore 09:57
Lol..... scriverlo da zero era troppo difficile?
Senza parole
Commento di silvio3d pubblicato in data 17 novembre 2009 alle ore 10:54

 Originariamente inviata da MyLinux

Lol..... scriverlo da zero era troppo difficile?
Senza parole



non ha senso inventare la suota 2 volte, un codice raramente si riscrive da 0 se esiste uno simile che puo essere preso come base

in questo caso essendo l'utility banale e avendola gia tra le mani non hanno visto da dove aveva origine anche perche non la hanno fatt lora ma comprato da una software house di terze parti
Commento di Ilruz pubblicato in data 17 novembre 2009 alle ore 10:56
Vabe' che MS e' il demonio, pero' stavolta sono stati corretti ... lo "scorretto" e' stato il subfornitore a cui hanno commissionato il tool; e' lui che se la vede male adesso, "in caso di causa".
Commento di giangio87 pubblicato in data 17 novembre 2009 alle ore 10:57

 Originariamente inviata da MyLinux

Lol..... scriverlo da zero era troppo difficile?
Senza parole


scrivere un codice partendo da 0 costa di più che comprarlo da un'azienda terza... in questo caso l'errore, anzi il reato è stato commesso dalla società venditrice
Commento di Pikazul pubblicato in data 17 novembre 2009 alle ore 11:25

 Originariamente inviata da MyLinux

Lol..... scriverlo da zero era troppo difficile?
Senza parole



Devo dedurre che nonostante il nick tu non abbia mai scritto una linea di codice. "Non reinventare la ruota" è la prima regola in informatica. Rivolgersi ad un prodotto già finito e testato e al 100% conforme alle specifiche è sempre meglio che sviluppare da zero.

Certo se ora uno deve pure stare a controllare riga per riga se il software che compra legalmente in realtà non è illegale mi sa che questo principio va un pochetto a farsi benedire XD


EDIT: Goddamn ninjas!
Commento di Von_Neumann pubblicato in data 17 novembre 2009 alle ore 11:54

 Originariamente inviata da Kuarl

a me il comportamento di microsoft pare corretto, almeno stavolta. Come scritto nell'articolo essendo il software fornito da un azienda esterna loro potevano non saperlo fino alla rivelazione del blogger.



Ci potrebbe anche stare la buona fede da parte di Microsoft... ma la legge non ammette ignoranza!!!
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