Windows 8 ed Internet Explorer 10 contro il tracking online

di Valerio Porcu - pubblicato giovedì 09 agosto 2012 alle 11:54

Internet Explorer 10 bloccherà il tracking dei servizi pubblicitari online. Per l'azienda di Microsoft si tratta di proteggere la privacy dei consumatori, ma il mondo della pubblicità insorge.

Microsoft ha confermato che la funzione Do Not Track (DNT) sarà attiva nella configurazione predefinita di Internet Explorer 10, in Windows 8 e Windows RT e anche nella versione Windows 7 del browser. Una decisione che secondo l'azienda protegge gli interessi dei consumatori, ma va contro quelli delle agenzie pubblicitarie – la principale forza motrice del Web.

DNT sostanzialmente serve a impedire che un annuncio ci "segua" online. Oggi potrebbe accadere di visitare il sito di un certo prodotto, diciamo un antivirus, e poi abbandonarlo. L'attuale sistema pubblicitario può seguire l'utente e visualizzare il banner di quell'antivirus anche su altri siti, ma Do Not Track impedirebbe questo fenomeno.

Vietato seguire le tracce

L'introduzione di questa funzione nei browser fa il paio con una normativa europea, secondo la quale i siti web devono avvisare almeno una volta i propri visitatori sull'uso dei cookie – i piccoli file di testo che ogni sito, banner pubblicitario e plugin possono "depositare" sul computer. Anche questa legge è pensata per difendere la privacy degli internauti, infatti.

DNT su IE10 si può disattivare passando dalle personalizzazioni del browser, ma i pubblicitari non hanno digerito la scelta di Microsoft. Perché tutti sono ben consapevoli della potenza delle impostazioni predefinite: quasi nessuno le cambia e le cose restano come ha deciso l'azienda.

Ecco perché recentemente la Digital Advertising Alliance (DAA, ne fa parte anche Microsoft) si era detta pronta a rispettare i limiti del DNT, sempre che non fosse attivo per default, secondo l'accordo di autoregolamentazione stipulato proprio tra la DAA e il governo USA.

Cookie vuole dire biscotto, un termine che ispira simpatia?

Microsoft ha deciso per la strada più controversa però, seguendo le indicazioni ottenute con numerosi sondaggi presso i consumatori. Ovviamente per i pubblicitari non è DNT ciò che vogliono i consumatori. Secondo la DAA la scelta di Microsoft non mette a rischio solo l'enorme giro d'affari della pubblicità online, sostentamento di aziende grandi e piccole, compresa Google. I rischi riguardano anche i milioni di utenti che ogni giorno usano contenuti gratuiti pagati con i banner pubblicitari, come per esempio quelli di Tom's Hardware.

La (magra) consolazione per la DAA è che Explorer è sempre meno diffuso, ma con il nuovo sistema operativo Microsoft e la relativa interfaccia le cose potrebbero cambiare. E non è da escludere che qualche pubblicitario, o molti, decidano semplicemente d'ignorare le impostazioni di Internet Explorer. Una scelta che innescherebbe un botta e risposta dalle conseguenze imprevedibili.

 
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Commenti dei lettori (29)

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1/3 avanti   
bubbl2 09/08/2012 12:37
+26
Ragazzi, stiamo finalmente giungendo a un punto nella storia di internet in cui l'utente si sta riprendendo quanto di più importante: la propria privacy. E tutto questo lo dobbiamo a un'azienda definita "evil" da molti, ma che in realtà ha a cuore i propri utenti. Che dire: brava Microsoft, come te nessuna. Spero altre aziende sviluppatrici seguano il tuo esempio.
doubleh89 09/08/2012 12:39
+21
Io comunque non vedo questa TRAGEDIA se ogni tanto c'è qualche banner pubblicitario Samsung, perché Google sa che ho visitato la pagina Samsung.
Alla fine è grazie alla pubblicità che abbiamo una marea di ottimi servizi gratuiti. Preferite pagare l'abbonamento mensile per guardare Youtube o leggere Tom's?

PS: (troll mode on) comunque Metro fa schifo (troll mode off)
iDevice 09/08/2012 12:41
0
Ottimo!
Tsaeb 09/08/2012 12:43
+4
Se mi offrono servizi gratuiti che problema c'è per qualche banner pubblicitario? A parte che non abbandono certo Chrome per IE10, per non parlare di Win 8 che promette male.
iDevice 09/08/2012 12:43
+11

 Originariamente inviata da doubleh89

Alla fine è grazie alla pubblicità che abbiamo una marea di ottimi servizi gratuiti. Preferite pagare l'abbonamento mensile per guardare Youtube o leggere Tom's?


Piuttosto che svendere la privacy? Sì.
Black_Prime 09/08/2012 12:44
+4

 Originariamente inviata da iDevice

Ottimo!



Ti assicuro che non lo fa per la tua privacy... leggi bene
Alulab 09/08/2012 12:45
+3
Che noia con sto Metro fa schifo. A me non dispiace, l'ho provato su uno Slate della Asus e con il touch screen è comodo da usare, poi comunque il desktop rimane.

In uscita ci sono già molti notebook con schermo touch e penso di non sbagliare se dico che nel 2013 finalmente si avranno ottimi schermi touch a prezzi accessibili anche per i fissi

Detto questo, come dimostra questa news, Windows 8 non è solo metro ma molto di +
Verro 09/08/2012 12:48
+15
tutti a parlare di privacy e UN MILIARDO di persone...UN MILIARDO sono su FB...ok, NON TUTTE mettono i loro dati o li rendono visualizzabili a sconosiuti, ma la maggior parte si...e poi se una pubblicità vi segue tutti a gridare allo scandalo...mah...è giusto, ma secondo me la gente si riempie la bocca della parola "privacy" e la maggior parte delle volte, non sa nemmeno cosa voglia dire...
mad man 09/08/2012 12:49
+3
Questa volta sono assolutamente d'accordo con Microsoft.

Ho anche un diploma come pubblicitario e mi spiace ricordarlo ai "colleghi" ma il privilegio di fare pubblicità, concesso e garantito ai privati dal libero mercato, non può in nessun caso limitare il diritto di ogni cittadino alla privacy e ad ignorare la pubblicità stessa.

Pensate al tracking applicato al telemarketing o alla pubblicità televisiva...
iDevice 09/08/2012 12:53
+2

 Originariamente inviata da Black_Prime

Ti assicuro che non lo fa per la tua privacy... leggi bene


Si beh, non intendevo dire che ms fosse paladina della privacy.

Solo che se ci fosse un po' di pubblicità a caso okay, ma che ti controllino e ti spiino allora no (in generale e per qualsiasi azienda).

 Originariamente inviata da mad man

Pensate al tracking applicato al telemarketing o alla pubblicità televisiva...


Mi hai tolto le parole di bocca
1/3 avanti   
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