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Windows poco efficiente con le CPU multi-core

07:57 - 22 marzo 2010 di Manolo De Agostini

Uno sviluppatore di Windows afferma che le CPU multi-core richiederebbero un sistema operativo fondamentalmente differente. In Microsoft vige però ancora un confronto sulle modalità. A quando la svolta?

Riscrivere Windows da zero per sfruttare i processori multi-core. Secondo Dave Probert (Kernel Architect di Microsoft), l'approccio attuale per sfruttare più unità di calcolo è "complicato e di scarso successo". Probert sta lavorando alla prossima versione di Windows, ma sembra che la sua "visione" non guiderà lo sviluppo di Windows 8, in quanto molti altri sviluppatori non concordano con la sua tesi.

La gente, oggi, vuole che il sistema operativo sia reattivo. Grazie alla programmazione si può far capire al software come gestire le priorità. Tuttavia all'aumento dei core nelle CPU non corrisponde un rapido supporto da parte del software. I programmi non li sfruttano in maniera abbastanza efficiente.

Per amministrare i più core gli sviluppatori devono usare tecniche di programmazione parallele, che sono difficili da padroneggiare - e non sono molto usate al di fuori dei programmi specializzati. Il miglior modo di gestire i core sarebbe quello di ripensare gran parte del sistema operativo. "La domanda  è non come programmare in modo parallelo, ma cosa fare con tutti questi transistor?", ha affermato Probert.

Il Kernel Architect pensa che l'OS del futuro dovrebbe funzionare più o meno come un hypervisor, cioè come un layer tra una macchina virtuale e l'hardware. I programmi, o runtime come li ha definiti Probert, dovrebbero "assumersi molte delle funzioni per la gestione delle risorse. Il sistema operativo potrebbe assegnare a un'applicazione una CPU e della memoria, e il programma stesso, usando metadati generati dal compilatore, saprebbe come usare queste risorse al meglio".

Probert ha ammesso che questo approccio potrebbe essere difficile da testare, ma il lavoro potrebbe rivelarsi utile. "In questo modello c'è molta più flessibilità", conclude lo sviluppatore.

A ogni modo sembra che la gestione del numero crescente dei core sia un tema su cui non si è ancora presa una decisione. Tra i diversi progetti c'è Barrelfish, su cui Microsoft sta lavorando avvalendosi di un primo sample di ipotetica CPU a 48 core di Intel (Intel, 48 core per raggiungere nuove frontiere). Tuttavia, come detto da Probert, in casa Microsoft ci sono ancora tesi differenti,che non fanno altro che ritardare una svolta che ormai si fa sempre più pressante.

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Commenti

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1/5 avanti    
Rhapsody 22/03/2010 08:34
 
Scalabilità questa sconosciuta.. E cmq il concetto di hypervisor esiste dagli anni '70 con IBM..
GiovanniT 22/03/2010 08:36
 
Alla fine a noi interessa più che i software che ci girano sul SO possano sfruttare il multithread, di certo se anche windows vi si dedicasse sarebbe più carino verso quelli che si aspettano un buon incremeno di "reattività" del SO passando ad un quad core...

In ogni caso il mio core 2 duo ancora tiene botta... a 4ghz
GiovanniT 22/03/2010 08:37
 

 Originariamente inviata da Rhapsody

Scalabilità questa sconosciuta.. E cmq il concetto di hypervisor esiste dagli anni '70 con IBM..



Si ma non del kernel di un SO del genere! Di una macchina virtuale!
Balthasar85 22/03/2010 08:44
 
Sarà pur vero.. ma da che mondo e mondo gli OS non richiedono grandi quantità di dati o grosse elaborazioni quindi non è così impellente come cosa.. se non altro non come potrebbe esser l'ottimizzazione di un sw di compressione o grafica o quant'altro.

P.S.
E la situazione per gli altri OS com'è?


CIAWA
Seraph84 22/03/2010 08:50
 
io anche a costo di rendere incompatibile Win8 con tutte le applicazioni esistenti, lo riscriverei da ZERO, come stanno facendo con mobile 7 series...magari poi potrebbero creare 2 linee di prodotto: una business, basata su win7 e una consumer/oem basata su un nuovo kernel...magari...
Red.87 22/03/2010 08:51
 
Più che scalabilità il discorso è di compatibilità... lui parla di metadati del compilatore, e questo richiede programmi compilati apposta. Quindi un ripensamento non solo del kernel ma anche dei compilatori che ci stanno dietro...

...mi sembra un po' troppo "avanti" come concetto, bisognerebbe o buttar via tutto il vecchio o mantenere la compatibilità perdendo in prestazioni. Con difficoltà enormi di programmazione (come ammesso dallo stesso Probert).

Per ora manterranno la compatibilità...ma verrà l'ora in cui tutto il vecchio verrà buttato via, per amore o per forza
niksd 22/03/2010 08:53
 
...ssssssssssssssì... bello... torniamo a ms-dos? ..lol..!
Rhapsody 22/03/2010 09:00
 

 Originariamente inviata da GiovanniT

Si ma non del kernel di un SO del genere! Di una macchina virtuale!



Sinceramente non ho capito la tua risposta..
Rhapsody 22/03/2010 09:02
 

 Originariamente inviata da Balthasar85

Sarà pur vero.. ma da che mondo e mondo gli OS non richiedono grandi quantità di dati o grosse elaborazioni quindi non è così impellente come cosa.. se non altro non come potrebbe esser l'ottimizzazione di un sw di compressione o grafica o quant'altro.

P.S.
E la situazione per gli altri OS com'è?


CIAWA



Effetivamente un SO non deve far altro che decidere quale applicazione far girare, per quanto tempo e dove. Se il 'dove' inteso come processore, non tiene conto del numero di core in maniera opportuna, ecco che il SO non sfrutta bene i transistor a disposizione..
Dumon 22/03/2010 09:09
 
da 0 non è possibile, farebbe la fine di Vista, sela gente non può usare lo scanner di 10 anni fa comincia a lamentarsi, e l'amico del bar comincia dire che il nuovo windows fa schifo anche se non l'ha provato.....


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