La Beta di Windows 8 sarà disponibile a febbraio 2012 e conterrà una grande novità, tra le più attese: il Windows Store. La casa di Redmond ha iniziato a svelare i dettagli del negozio di applicazioni del prossimo sistema operativo, in cui troveranno posto sia applicazioni gratuite che a pagamento.

Gli sviluppatori potranno vendere le loro soluzioni a prezzi da 1,49 fino a 999,99 dollari e consentire ai consumatori di provare le applicazioni per un breve periodo o con alcune funzioni disabilitate, in modo che possano decidere se acquistare la versione completa.
Microsoft metterà a disposizione degli sviluppatori la propria rete pubblicitaria e un'infrastruttura per gli acquisti all'interno delle applicazioni, ma in via del tutto opzionale: sarà infatti possibile usare rete pubblicitaria differente o altri sistemi di abbonamento e sottoscrizione.

Per quanto riguarda il processo di approvazione delle applicazioni, Microsoft metterà a disposizione degli sviluppatori alcuni strumenti che permetteranno di testarle e vedere se sono in linea con le regole del negozio.
L'azienda sarà trasparente nel comunicare in quale fase del processo di approvazione si trova l'applicazione e quanto manca alla pubblicazione. Il tutto avverrà tramite un "tracker online", qualcosa di simile a quello che molti di noi usano per vedere a che punto è la spedizione di un pacco postale.
Per quanto riguarda la percentuale d'incasso, Microsoft tratterrà il 30% da ogni vendita, come gli altri store. Se l'applicazione sarà scaricata da tante persone e raggiungerà il fatturato di 25.000 dollari, Microsoft taglierà la propria percentuale, portandola al 20% e lasciando allo sviluppatore il restante 80%. Per quanto riguarda la quota annuale di registrazione allo store, la casa di Redmond ha deciso di far pagare ai singoli individui la cifra di 49 dollari, mentre le aziende dovranno sborsare 99 dollari.
I termini sono complessivamente interessanti e tutto questo potrebbe portare Apple e Google a rivedere (in parte) le loro politiche - le due aziende lasciano agli sviluppatori il 70% di ogni acquisto, sempre. D'altronde il Windows Store si candida a essere un punto di riferimento: poiché Windows 8 sarà disponibile sulla maggior parte dei PC e notebook, e sbarcherà anche sui tablet, in poco tempo la base di utenti a cui potranno rivolgersi gli sviluppatori diverrà abbastanza ampia da giustificare l'investimento nella creazione di applicazioni. Il Windows Store sarà infatti disponibile in 231 mercati, oltre cento lingue e supporterà acquisti in 58 valute.
Per dare visibilità alle app - oltre ai metodi classici all'interno dello Store, come le top ten e le pubblicità - Microsoft ha deciso di mettere in campo una soluzione ingegnosa: visitando il sito di uno sviluppatore o di un'applicazione, all'interno di Internet Explorer 10 apparirà un tasto collegabile direttamente all'applicazione nel negozio. Inoltre, le app saranno mostrate nelle ricerche di Bing.
Infine, per quanto concerne le imprese, Microsoft permetterà agli amministratori IT di rimuovere o limitare l'accesso al Windows Store e installare le applicazioni in stile Metro su molteplici PC senza passare dal negozio. Se ancora non conoscete bene Windows 8, vi consigliamo la lettura di questo articolo basato sulla versione Developer Preview: Windows 8, un sistema operativo reinventato?.

Commenti dei lettori (25)
probabilmente questo è il più grosso scoglio da superare per i singoli programmatori.
Avrebbero potuto prevedere un ulteriore politica, per es. costo di ingresso 0 e trattenuta al 40% o 50%.
Oppure un costo di ingresso decisamente più basso (20$)
Un singolo programmatore, per recuperare i 49$ annuali vendendo l'applicazione a 2$ dovrebbe riuscirne a vendere 35 per recuperare le spese... in quella giungla sarà veramente difficile.
Io sviluppatore :"perché dovrei pagare un anticipo quando già le mie applicazioni / giochi sono già tassati dalla grande M? Sapendo che su android posso svilupparle senza nessun costo d ingresso? " mah...
Può essere... ma Android sui PC non c'è... il parco macchine PC è enorme. E poi mica esiste solo Android.. iOS e Mac App Store dimostrano che anche 99 dollari di "ingresso" non sono un ostacolo.
p.s.
fregato sul tempo da Manolo
edit. hanno già risposto
Grosso scoglio 49dollari ? O.O quella Apple è gratis invece? non mi pare proprio..
A prescindere da tutto mi vorresti dire che preferiresti pagare 0€ e poi vederti levare il 50-60% dei tuoi guadagni?
Se uno sviluppatore o un team pensa di vendere una singola applicazione x 35 in un anno è meglio che lascia perdere...
Su android è gratis? Ok ma quante scemenze ci sono su android?
Se l'accesso fosse libero a tutti presto sarebbe pieno di idiozie.
Anche perchè da quanto ho capito su windows market le applicazioni verranno controllate prima di essere pubblicate mentre su android no.
Io personalmente mi sento più tranquillo in questo modo.
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