Articoli e news    Prezzi

World of Warcraft sospeso in Cina, che barba

09:47 - 3 novembre 2009 di Dario D'Elia

L'ente che governa la stampa cinese ha bloccato le attività della licenziataria di Blizzard Entertainment

World of Warcraft viola le leggi cinesi: da qualche giorno il servizio multiplayer è stato sospeso a tempo indeterminato. L'ente cinese che si occupa della stampa (GAPP - General Administration of Press and Publication) ha revocato il permesso per il gioco online alla NetEase, licenziataria locale della Blizzard Entertainment. 

 

WoW, una postazione di gioco


Secondo indiscrezioni sarebbero state rilevate "gravi violazioni" della normativa cinese. Per questo motivo è stata vietata ogni attività, compresi addebiti e nuovi abbonamenti. NetEase e Blizzard Entertainment, di fatto, sono nei guai poiché sono finite al centro di una battaglia per la "morale" alimentata dal GAPP e il severissimo Ministro della Cultura cinese. In pratica è come se in questo momento vi fosse una competizione reazionaria tra le due istituzioni. "Questi ragazzi essenzialmente sono finiti in mezzo a una battaglia tra poteri in competizione", ha dichiarato Adam Krejcik, analista di Roth Capital Partners.

 

Intanto, mentre NetEase perde terreno al NASDAQ, Activision Blizzard è in allarme poiché l'eventuale messa al bando di World of Warcraft produrrebbe un consistente ammanco finanziario.
Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/3 avanti    
DjToffy 03/11/2009 09:58
 
"è stato sospeso a tempo interminato."

forse era INDETERMINATO! ;)
Etnamita 03/11/2009 10:02
 
a che serve quella postazione, e necessario tutto quell armamento li...che fanno hanno piu account e li gestiscono separatamente?
nodep 03/11/2009 10:08
 
Fossi in Blizzard kiederei umilmente scusa al governo e mi farei dire "esattamente" come vogliono che sia corretto per essere commercializzato ... nonche' cambierei partner in Cina :)
IrishBadwolf 03/11/2009 10:17
 
Gold farming?

Si sa nulla sulle gravi violazioni?
kranather 03/11/2009 10:21
 
più probabilmente è un problema di controllo dell'informazione.

Blizzard dirà allo stato Cinese "si ok, va bene...vi daremo qualsiasi log e puniremo ogni libera idea espressa all'interno del gioco"

e si tornerà allo stato (IN)naturale delle cose..

cioè senza alcuna libertà di espressione
Il vagabondo 03/11/2009 10:21
 
Dai che pubblicano Diablo III prima allora:)))
tomawhack 03/11/2009 10:41
 
E fu così che gli incazzati fan cinesi di world of worcraft rovesciarono la dittatura asd
PDLKing 03/11/2009 10:44
 

 Originariamente inviata da Etnamita

a che serve quella postazione, e necessario tutto quell armamento li...che fanno hanno piu account e li gestiscono separatamente?


mi rifiuto di credere che uno arrivi ad avere quell'armamento per un gioco,capisco NERD ma qui andiamo oltre...
dark85 03/11/2009 10:59
 
Il gold farming è un lavoro, i doldi li vendi poi x soldi veri.
MaxGoofy 03/11/2009 11:25
 
Mi vengono in mente le parole del presidente del coniglio Prrrodi: "L'Itaaalia si deve apriire alla Cina....."

Meglio restare chiusi, vah.... Non vado molto d'accordo con le dittature......
1/3 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Categoria: Giochi per PC