Chi ha una Xbox 360 la usa più per video e musica che per giocare. Lo ha scoperto la stessa Microsoft con una certa soddisfazione, perché l'obiettivo dell'azienda è sempre stato dichiaratamente quello di rendere la console il centro del "salotto multimediale", non solo uno strumento per i videogiochi.
Yusuf Mehdi, che dirige il marketing per la divisone Xbox, spiega che sempre più persone usano la console per attività diverse dai videogiochi. Microsoft sembra quindi molto vicina al proprio obiettivo, soprattutto negli Stati Uniti.
YouTube su XBox 360, in Italia sarebbe già un bel passo avanti
Oltreoceano infatti l'azienda ha siglato diversi accordi di collaborazione, e chi ha un'Xbox può contare su molte applicazioni con cui godersi film, serie TV e musica (si attende un'applicazione di streaming direttamente da MS).
Il successo arriva nonostante i servizi siano spesso a pagamento, e soprattutto accessibili solo agli abbonati Xbox Live Gold. È quindi chiaro che esistono molti consumatori pronti a pagare se l'offerta è quella giusta, e che per Microsoft il valore della console è enorme.
Una situazione che mette Microsoft in una posizione di chiaro vantaggio rispetto a ogni altro concorrente, che si parli di Sony, Apple o Google. L'azienda di Steve Ballmer ha conquistato grossomodo la metà del mercato delle console come strumenti da gioco, ma è anche il nuovo punto di riferimento per le nuove forme d'intrattenimento digitale.
Se davvero esiste una lotta per la conquista del salotto, sembra proprio che Microsoft abbia le carte migliori per aggiudicarsi la vittoria. È comunque molto presto per fare previsioni, perché le nuove forme d'intrattenimento digitale stanno appena cominciando a diffondersi.
Spiace però vedere che in Italia l'offerta sia solo una piccola frazione di quella che possono godersi gli statunitensi. In questo scenario l'Italia ha diversi problemi da risolvere: un'infrastruttura tecnologica inadatta, consumatori poco inclini a spendere, leggi sulle licenze che impediscono la diffusione dei contenuti.
Speriamo che la spinta di Microsoft si vada ad aggiungere a quella di altri, e che tutte insieme riescano a forzare il cambiamento anche in Italia. Forse è una speranza vana, ma a qualcosa bisogna pure attaccarsi.

Commenti dei lettori (55)
un'altra batosta per sony che ha una porcata di sistema per il multimediale.. ok, riproduce blueray ecc ecc.. ma il browser continua a far pena (nonostante l'aggiornamento) e la poca ram non aiuta con quella GUI pesantissima.
ovviamente preferisco gioiellini come il Raspberry PI. i tempi sono maturi per fare il cambio definitivo.
ma x favore...batte tutti...la mia è riposta accuratamente nella sua scatola...per non lasciarla in balia della polvere. PS3 e PC per sempre!!! l'Xbox è una scatoletta per bimbetti. IMHO
Si vedono i blu-ray? Si ascolta la musica? Si vedono i film/filmati? Ci giochi? E allora qual'è il problema!?
Il browser...sinceramente ho il pc per il browser...non ha senso usare un browser su una console con il joypad!
non vedo perchè ti scaldi tanto.. ho lamentato il fatto che è lenta e che il browser funziona male.. il browser lo uso in quanto lo streaming video lo preferisco dal divano sul mio 42pollici led. cmq continuo a non capire il tuo accanimento O.o
se dicevi pc e xbox posso anche accettarla ma mi dici la differenza che fa da bimbetti la x360 e non la play3?
per ora il tuo mi pare un commento da Sonyfanboyminkia.
Ormai ce l'hanno pure i cellulari, le tv, e altri apparecchi multimediali il browser, non vedo perchè una console non dovrebbe averne uno decente.
E fa ancora pena, così come fa pena il non poter usare la crosschat (come avviene su xbox live, steam, e tutti gli altri), e anche il mancato supporto nativo agli mkv (solo streaming da pc, scomodissimo) è molto fastidioso, per una macchina-media center (e sony non venga a dire che è per la pirateria, che le tv bravia li leggono direttamente da usb da 3 anni rotfl).
Riguardo al vincere questa gen di console, sicuramente è nintendo a ridere di più, con 40mln di console in più della concorrenza e giochi degli studi interni da 20-30mln di copie l'uno