Udine si prepara a inaugurare le zone "cell free", ovvero libere dai cellulari. Il sindaco Furio Honsell ha appena presentato il progetto "Liberi dal cellulare - Liberi di parlare" che punta a far tornare la pace e la "salubrità" in città, almeno nelle strutture commerciali che decideranno di aderire - per ora 16, fra cui bar, ristoranti e hotel.
"In giunta sono state più le volte in cui ho usato il campanello a causa dei cellulari che per via delle discussioni", ha confermato al Corriere della Sera il sindaco. "Tutti a smanettare su Twitter, Facebook, gli SMS. Poi è arrivata la proposta da parte del nostro consigliere comunale che ho accolto con molto entusiasmo". È stato proprio Mario Canciani, allergologo pneumologo e pediatra e membro fondatore dell'Ace, associazione contro l'elettrosmog, ad avere la felice intuizione.
NO!
Insomma, dietro alla ricerca di una ritrovata armonia con le persone anche un pizzico di prevenzione legata alle onde elettromagnetiche. Gli studi com'è risaputo sono contradditori, ma è verosimile supporre che tutelarsi dai rischi legati all'uso del telefonino non sia proprio un'idea balzana.
Nei locali dove verrà esposto il cartello "Locale libero da cellulare" in pratica sarà richiesto di tenere il telefonino spento o in modalità silenziosa. I primi divieti saranno affissi nella sala della giunta comunale, ma il sindaco ha invitato ad aderire anche gli associati di Confindustria, Confcommercio e dell'associazione albergatori della città.
"Non vogliamo passare per tecnofobi, vogliamo solo salvaguardare i diritti di tutti e rendere la gente più consapevole: l'uso dei telefonini va bene, per carità, ma ci vuole moderazione e rispetto nei confronti delle persone che ci siedono accanto", ha concluso il sindaco, per altro anche professore di informatica all'Università di Udine.
Condividiamo in pieno l'iniziativa.

Commenti dei lettori (22)
Cmq buona iniziativa.
Oppure di un avviso che ti ricorda di spegnerlo quando stai per entrare in posti particolari.
Battute a parte fa pensare che basterebbe un po' di educazione in più per evitare mille problemi; imho immagino che gli esercenti della zona erano divisi tra realizzare la zona cell-free oppure scomunicare tutti.
Ormai c'è un abuso di questi mezzi di comunicazione (vedi gente che sul lavoro tiene il cellulare acceso e spesso sta a fare telefonate personali)