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Miti tecnologici, cellulari bagnati e kamikaze

di William Van Winkle
Venerdì 11 settembre 2009

Qualcuno può usare la mia webcam per spiarmi?

"Ad ogni modo, tutti i software di sicurezza in circolazione, compreso il firewall integrato di Windows, possono riconoscere un attacco del genere. Ci sono diversi sistemi di protezione, come il DEP, che impedisce al software di controllare l'hardware senza il consenso esplicito dell'utente. Il firewall protegge l'utente perché è un passaggio obbligatorio, se il video deve essere visibile tramite internet. Se non bastasse, ci si può anche affidare al carico di lavoro sulla macchina, l'accensione del LED della webcam, il rumore dell'hard disk che si attiva, tutti segnali chiari che sta accadendo qualcosa che non ci dovrebbe essere. Molte webcam, infatti, usano software dedicato per funzionare, anche se tante altre hanno bisogno solo di una porta USB, il che rende più difficile capire se stanno funzionando o meno. In ogni caso, per quanti siano i possibili ostacoli, si può fare".

"Il modo più sicuro di rendere una webcam sicura è il nastro isolante, attaccato sopra l'obiettivo. Sembra assurdo, ma è così affidabile che le agenzie governative lo hanno reso obbligatorio: se il lavoratore non sta usando la webcam, deve coprirla con il nastro, se è una webcam integrata, oppure scollegare il cavo USB, se è una webcam separata".

"Io stesso possiedo praticamente ogni componente sul mercato, ma non una webcam. Non sono paranoico, sono solo informato. Tempo fa si è rivolta a me una cliente, spiegandomi che il suo ex la spiava, ma non sapeva come. L'uomo aveva lavorato per due dei maggiori ISP del paese, come amministratore di sistema, e conosceva molti sistemi d'intrusione, che aveva anche messo in pratica, come raccontavano i suoi precedenti penali".

"La cliente mi raccontava di ricevere continuamente mail da lui, con le quali le raccontava cose private delle quali non doveva essere al corrente, e non si spiegava come avesse potuto scoprirle. Non riuscivamo a capire come avesse violato il suo Mac, fino a quando lui si tradì, descrivendole la biancheria intima che aveva quel giorno. Sapevamo che aveva trovato il modo di filmarla, pur non conoscendo il suo nuovo indirizzo. Quindi doveva essere la webcam del computer. La donna mi ha spedito il Mac, e io ho assunto un esperto di Mac OS".

"Così abbiamo scoperto che c'è almeno un modo di penetrare in un Mac e usare la webcam. È molto complicato, ma possibile. Su Windows è un gioco da bambini, se uno ci sa fare, ma molti credevano che con un Mac fosse impossibile, e invece avevamo di fronte le prove del contrario. L'uomo era riuscito ad attivare un frammento di codice d'avvio in background, e tenere aperto il driver della webcam, in modo da poterlo colpire in un secondo momento, con un sistema diverso. Aveva ottenuto l'accesso alla macchina, prima, per poi modificare e attivare il driver, e poi sfruttare la situazione. È stato incredibilmente bravo: è riuscito persino a trovare il codice a livello macchina per spegnere il LED che indica l'attività della webcam, così la donna restava all'oscuro di tutto"

"Un simile livello di controllo non si ottiene in remoto, per fortuna. L'intrusione è stata possibile grazie all'accesso fisico che l'uomo ha avuto mentre stava con la mia cliente. Significa, tra l'altro, premeditazione, ma anche che non ci sono allarmi planetari da dare. Apple, in ogni caso, ha dimostrato interesse al caso, perché, comunque la mettiate, qualcuno è riuscito a violare la sicurezza di BSD UNIX, cioè la parte profonda del Kernel. Un rischio serio, per quanto remoto".

Indice:
Commenti dei lettori (43)
Trovati 43 commenti -  Mostrati da 1 a 10 - Pagina: 1 2 3 4 5
Commento di ALT-F4 pubblicato in data 11 settembre 2009 alle ore 10:53
Bellissimo!!!!!!!!
Si nota che avete dato anche una certa 'enfasi'... sembra una leggenda epocale :D
Mi è piaciuta la foto della stazione di servizio
Commento di dario.cescon pubblicato in data 11 settembre 2009 alle ore 10:54
Allora vi dico io come recuperare un cellulare dall'acqua(qualsiasi acqua), anche se è rimasto sepolto da fango, se è caduto in un cantiere in una pozza, se è a conchiglia, se LG, Nokia o altro...anche dopo qualche giorno di ammollo :

1- togliete la batteria
2- lo smontate
3- lo immergete in alchool (quello rosso che avete a casa) per 1 ora
4- con un pennello lo pulite abbastanza bene cercando di togliere lo sporco che c'è rimasto
5- lo risciacquate ancora con l'alchool(non lo stesso di prima)
6- lo asciugate con il Phon (non con iPhone) ad aria fredda.
7- lo lasciate riposare 1 giorno
8- lo rimontate
9- attaccate la batteria
10- tasto on/off e via (vi assicuro che funziona come prima. Senza artefatti sul monitor o rotture nella scocca)
Commento di Maxdesa pubblicato in data 11 settembre 2009 alle ore 10:56

 Originariamente inviata da ALT-F4

Bellissimo!!!!!!!!
Si nota che avete dato anche una certa 'enfasi'... sembra una leggenda epocale :D
Mi è piaciuta la foto della stazione di servizio


Gia è vero, mi ha fatto sorridere. Quella della stazione di servizio è fantastica!
Commento di Xeus32 pubblicato in data 11 settembre 2009 alle ore 11:03

 Originariamente inviata da dario.cescon

Allora vi dico io come recuperare un cellulare dall'acqua(qualsiasi acqua), anche se è rimasto sepolto da fango, se è caduto in un cantiere in una pozza, se è a conchiglia, se LG, Nokia o altro...

1- togliete la batteria
2- lo smontate
3- lo immergete in alchool (quello rosso che avete a casa) per 1 ora
4- con un pennello lo pulite abbastanza bene cercando di togliere lo sporco che c'è rimasto
5- lo risciacquate ancora con l'alchool(non lo stesso di prima)
6- lo asciugate con il Phon (non con iPhone) ad aria fredda.
7- lo lasciate riposare 1 giorno
8- lo rimontate-
9- attaccate la batteria
10- tasto on/off e via



Può essere una soluzione!
La cosa che fotte i cellulare sono i sali contenuti all'interno dell'acqua e non l'acqua stessa!
I sali formano mini corto circuiti all'interno dell'apparato!
Io ho salvato almeno 6 cellulari di amici! Basta togliere la batteria e lavarlo bene con l'acqua distillata! Quella del ferro da stiro! Va bene anche l'alcool ma potrebbe sciogliere qualche finitura in plastica.
Ovviamente asciugatura lenta!
Commento di PrototypeR pubblicato in data 11 settembre 2009 alle ore 11:05

 Originariamente inviata da Xeus32

Può essere una soluzione!
La cosa che fotte i cellulare sono i sali contenuti all'interno dell'acqua e non l'acqua stessa!
I sali formano mini corto circuiti all'interno dell'apparato!
Io ho salvato almeno 6 cellulari di amici! Basta togliere la batteria e lavarlo bene con l'acqua distillata! Quella del ferro da stiro! Va bene anche l'alcool ma potrebbe sciogliere qualche finitura in plastica.
Ovviamente asciugatura lenta!



Quoto...potreste immergervi un pc intero acceso dentro l'acqua distillata senza avere problemi...il problema sono proprio i sali contenuti nell'acqua.
Commento di Arguggi pubblicato in data 11 settembre 2009 alle ore 11:06
Il mio Nokia 1100 (Cellure più basico di ocsì se more) si è fatto un bagno in piscina con me xD

Smontato e lasciato asciugare per 1 2 giorni al caldo (Era estate) all'inizio mi dava solo problemi di connessione, poi dopo qualche altra ora di sole ho ripreso a funzionare perfettamente.

Quella della stazione di servizio l'avevano già testata i MythBusters nella prima stagione, il secondo episodio per essere più precisi.

Per il terzo, basta staccare la webcam quando non la si usa, o appunto ricoprirla.
Commento di DjToffy pubblicato in data 11 settembre 2009 alle ore 11:11
ma lol... quella della foto è la mia webcam Logitech Sphere... xD
Commento di Dottorkristian pubblicato in data 11 settembre 2009 alle ore 11:15
Articolo stupendo sopratutto la parte del distributore =D
Commento di Feanaaro pubblicato in data 11 settembre 2009 alle ore 11:16
certo che... forno a 180-200 gradi... per forza che poi si rompe il monitor... Bastava la metà probabilmente, dopotutto l'acqua bolle a 100 gradi...
Commento di 00700 pubblicato in data 11 settembre 2009 alle ore 11:21
occhio alle temperature.... 180°F sono 85°C.. a 180°C del cellulare non vi rimane proprio nulla :-D

probabilmente e' meglio asciugarlo a temperatura minore e per piu' tempo...

ho affogato un benq s80 3 volte....... messo sul termo e per 3 volte s'e' riacceso senza problemi :-D

per il cellulare e le esplosioni al distributore c'e' un servizio su discovery channel che aveva mostrato e' piu' pericoloso (e di molto) uno di quei bei giacchettini in plastica... che struscia struscia... scintilla e BUM!
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