In questo forum, quasi sempre spensierato e pieno di contenuti oziosi e frivoli (e non mi dispiace), vorrei portare una testimonianza importante, un argomento difficile che stride un po', ma che non passerà inosservato...
Se avete voglia di coinvolgervi, di un impegno più serio di pensiero, di riflessioni un po' più alte... andate avanti... altrimenti... basta qui!
Ho deciso stavolta di scrivere qualcosa di serio, di lasciarmi andare ad un attimo di riflessione, di condividere un dono, di aprire uno scrigno dov’è custodito un tesoro.
A volte abbiamo la fortuna di incontrare, sulla nostra strada, persone che lasciano il segno, persone che diventano parte di noi e che porteremo per sempre nel nostro cuore. Luciana è una di queste. Io la conobbi molti anni fa. Aveva qualche anno più di me, un lavoro ed era sposata da poco, ma uno strano e piccolo tremore rivelava che una drammatica malattia stava iniziando ad attaccare il suo corpo. Era davvero una bella donna, spiritosa, vivace. Ho vissuto con lei una stupenda ed intensa amicizia nei sette anni successivi, quelli che la malattia le ha concesso, prima di prevalere definitivamente, quando già le aveva strappato ciò a cui tanto teneva: ho vissuto con lei il doloroso licenziamento, il naufragio del suo matrimonio e il progressivo deterioramento del suo giovane corpo e delle sue funzionalità. A vederla così sembra solamente un terribile dramma, ma devo dire che tanti anni sul letto non le avevano affatto tolto la voglia di vivere, la gioia di ridere, la capacità di provare sino in fondo le sue emozioni e il desiderio di assaporare tutto della vita, di quella vita così avara con lei. Il suo cammino verso le cose essenziali e la sua capacità di intravedere, di accettare e di invocare il disegno che Dio aveva su di lei ha migliorato molto anche tutti noi: ci ha fatto capire quanto sia diverso il valore dei beni che rimangono rispetto a quelli che si perdono e quanto sia stolto l’uomo che privilegia questi ultimi. In molti hanno trovato modo di conoscerla attraverso le sue poesie (anche se lei non voleva chiamarle così: il termine le pareva… eccessivo). Le ruminava dentro per giorni, finché qualcuno non si prestava a scrivergliele, e allora venivano alla luce già nella loro versione definitiva…
Sono passati diversi anni da quando Luciana non c’è più, eppure lei è viva più che mai. In genere il tempo riempie di polvere i ricordi e piano piano li sottrae; invece tutti coloro che l’hanno conosciuta la portano nel cuore. Strano davvero. In giro si vedono tante persone, giovani soprattutto, che, pur avendo tutto materialmente e nonostante una salute splendida, conducono la loro esistenza vuota, piena di futilità, infingarda, senza una mèta da raggiungere, misera davvero. Mi fanno rabbia: li sento infelici, poco attraenti, pieni di parole e di aspirazioni banali. Mi vengono in mente le parole di Albert Schweitzer: “la tragedia della vita è ciò che muore dentro un uomo mentre egli è ancora vivo”. E non è un morire questo tirare avanti nell’apatia, senza gusto, carichi di indifferenza? Non è un morire questa dedizione pigra ai piaceri facili, questo negarsi agli impegni veri, questo vedere scorrere i giorni sempre uguali senza neppure un gesto eroico?
Luciana, col suo amore per la vita e per la poesia, col suo desiderio di stupirsi di ogni attimo, con l’attaccamento ai valori veri e con il pensiero fisso al cielo, all’infinito, eppure anche sempre attenta agli altri, mi insegna che, se la tragedia è morire mentre si è ancora in vita, la sublimazione è quando molto di un uomo continua a vivere persino dopo la sua morte fisica…
Non può più morire Luciana: è davvero colorata di eternità!
Riporto una sua poesia, dal titolo che è un suo messaggio per tutti:
VIVI ANCHE PER ME.
Tu che puoi vivi anche per me
Tu che puoi
Guarda per chi non vede
Ascolta per chi non sente
Cammina per chi non può più camminare
Tu che puoi vivi anche per me
Tu che puoi
Canta per chi non può più cantare
Suona per chi non riesce più a suonare
Sorridi a chi non sorride
Tu che puoi vivi anche per me
Tu che puoi vivi per chi non può
Tu che puoi vivi, ama
Senza falsi ideali, senza ipocrisie
Tu che puoi vivi, ama
Così come io vivo, amo e prego per te.
ciao a tutti.


Fuori Tema
Crazy topic
LinkBack URL
About LinkBacks
Rispondi Citando