Una chitarra elettrica così come la conosciamo più o meno tutti, è utilizzabile senza l’ausilio di effetti o diavolerie varie, collegandola semplicemente ad un altoparlante, il suono che questo riproduce è chiaro e naturale. Per molti chitarristi usare degli effetti, significa distogliere l’attenzione su la cosa più importante, ovvero il tocco, ed infine, il sound originale, quello che viene creato solitamente dal mix Chitarra/Amplificatore. Per fortuna nel vasto mondo dei pedalini è possibile scegliere se optare per un suono più cristallino o uno più distorto e scuro, tra un effetto ripetizione da mal di testa, e un altro che invece lavora a sostegno del suono. Non bisogna mai essere drastici nel giudicare un determinato argomento, la cosa importante è sperimentare, non tutti si affidano al sound originale della propria chitarra, può essere privo di personalità, così come potrebbe averne da vendere, la verità sta nel mezzo, scegliere gli effetti in base allo stile, e a quello che vogliamo sentir uscire dall’amplificatore.
Difficile scegliere dopo aver letto qualche recensione, dopo aver visto qualche video su internet (tipo video-recensione), così come a volte è sbagliato affidarsi ai consigli dei commercianti, che il più delle volte si limitano semplicemente a vendere il prodotto più costoso. Lo scopo di questa guida, è quello di accennare anzi tutto il concetto di effetto per chitarra, capire che tipologie di effetto esistono, quali sono e che funzione svolgono all’interno della catena. Analizzeremo inoltre le differenze tra un pedale analogico e uno digitale, parlando infine di sistemi multi-effetto, digitali e non solo.
- Capitolo 1: Che tipi di effetti esistono
- Capitolo 2: Gli effetti Analogici e Digitali
- Capitolo 3: Corretto uso della catena di effetti
- Capitolo 4: Pedaliere multi-effetto ed MFX
- Capitolo 5: Qualche effetto a pedale da vicino



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NUTELLA

), dici che migliorerebbe anche lui il suono?
