leggete e piangete...
Wikipedia:Comunicato 4 ottobre 2011 - Wikipedia
leggete e piangete...
Wikipedia:Comunicato 4 ottobre 2011 - Wikipedia
appena letto...
ma non può intervenire la UE e mandarli via a calci?
NON MANDATEMI PM per cose che potete risolvere nel forum, cioè il 99% delle volte. I PM per cose "da forum" verranno direttamente cestinati, grazie per l' attenzione.
E NON MANDATEMI PM nemmeno per chiedermi come mai non avete l' accesso al mercatino, non dipende da me, quindi elimino direttamente senza darvi risposta.
assurdo
qualche informazione in più:
Norma anti-blog, la protesta di Wikipedia - 1 di 2 - Repubblica.it
IL CASO
Wikipedia contro il ddl anti-blog
Utenti e amministratori dell'enciclopedia online annunciano scioperi e proteste contro il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni di LUCA SPINELLI
ROMA - Sciopero generale degli utenti di Wikipedia. Blocco delle modifiche o cancellazione per tutte le pagine riguardanti persone in vita o decedute nel 1900. Chiusura provvisoria del sito in segno di protesta. Le proposte che in questi giorni si rincorrono tra utenti e amministratori della maggiore enciclopedia del mondo sono le più diverse. Alcune particolarmente drastiche. In un clima a metà tra contestazione, attesa e rassegnazione.
A scatenare la paura è ancora una volta il "comma 29" 1 del DdL Alfano sulle intercettazioni, da tempo al centro di discussioni e critiche in tutta Italia. Il comma, tra le altre cose, prevede l'obbligo di pubblicare una rettifica "senza commento" per qualsiasi notizia su di sé che si consideri lesiva. E prevede potenziali sanzioni per migliaia di euro. Il diritto di rettifica spetterebbe a chiunque si sentisse leso per qualcosa. Secondo il testo della norma, tutti i "siti informatici" dovrebbero pubblicare le rettifiche "entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia".
Se dei problemi che il comma causerebbe ai blog già si discute da tempo 2, con relative proposte di emendamenti, in pochi hanno ancora
analizzato gli effetti che potrebbe avere sul mondo wikipediano. L'enciclopedia online, infatti, si basa su un sistema di autoregolamentazione pressoché totale. Chiunque - tecnicamente - può scrivere ciò che vuole 3, ma allo stesso tempo chiunque può annullare o correggere le modifiche. Gli amministratori stessi sono utenti qualsiasi, dotati soltanto di qualche funzione tecnica attribuitagli sulla fiducia dagli altri lettori. Addirittura il sistema interno di linee guida ha alla base questo metodo 4: in un gioco di bilanciamento che, inaspettatamente, funziona in tutto il mondo. Facendo di Wikipedia uno dei siti più utilizzati del pianeta e una fonte insostituibile 5 di informazioni, nel bene e nel male.
Una legge che prevede una rettifica con le modalità suddette e senza distinguere tra testata giornalistica, sito culturale, aziendale e personale, è perciò sostanzialmente inapplicabile al sistema aperto di Wikipedia. Da qui nascono le paure e l'appello 6 dei wikipediani. Chi tutelerebbe gli utenti contro l'intimidazione di qualcuno a cui non piace un contenuto? Chi sarebbero i responsabili che dovrebbero rispondere alle rettifiche entro 48 ore, visto che gli utenti sono anonimi e volontari? Come pubblicare concretamente queste rettifiche? E chi dovrebbe pagare le eventuali sanzioni? Gli utenti, gli amministratori (anch'essi utenti volontari come gli altri), o la Wikimedia Foundation (madre di tutti i progetti e proprietaria dei server, con sede in California)?
Domande per le quali attualmente non c'è alcuna risposta certa: poiché una giurisprudenza consolidata in merito non esiste. Se l'obbligo di rettifica spetterebbe con ogni probabilità alla Wikimedia Foundation, il vero timore degli utenti è quello di trovarsi immischiati in procedimenti legali ai quali si è del tutto estranei, come già accaduto in passato. Senza contare lo stravolgimento che subirebbero le pagine di Wikipedia: colme di improbabili rettifiche datate e immodificabili, in un sistema che proprio grazie alla modifica costante ha costruito il proprio successo. La Wikimedia Foundation stessa, subissata di richieste di rettifica (e relativi risarcimenti per richieste non evase entro le 48 ore), potrebbe prendere severi provvedimenti restrittivi riguardo la Wikipedia in italiano.
L'enciclopedia, quarta al mondo per dimensioni e vincitrice del Premiolino 2009, si troverebbe insomma di fronte a modifiche imposte e a uno scenario di stallo unico al mondo. E i primi ad avere paura, ora, sono gli utenti.
Ma che schifo gente...che schifo![]()
Il coraggio c'è...È la paura che mi frega
Scheda Madre MSI Big Bang Marshal B3-Cosmos II CoolerMaster-I7 2600K-Corsair Hydro Series H100-Sli Zotac 580-Ali Corsair Ax1200-Ram DDR3 G.Skill Ripjaws-X F3-12800CL9Q-16GBXL 1600MHz 16GB (4x4GB) CL9 1.5v Hard Disk 2 Western Digital Caviar Black 500GB-più 2 Western Digital da 1 Tera + SSD Crucial RealSSD M4 128GB 2.5
Che poi non si lamentino se aumenterà la gente incazz.osa davanti alle camere.
Altro che sovversivi o "comunisti".
I signori delle camere sono i primi che alzano la voce e poi si lamentano del casino.
Sto si pensando di emigrare seriamente.
Case: Hp Pavillion DV 7 Cpu: Intel Core 2 Duo t7350 2.0ghz oc @ 2,4 ghz Vga:Nvidia Geforce 9800m gt 512mb Gddr2 Ram:4 gb Ddr2 800 OS: Windows 7 ultimate + MacOSX Leopard + HD: 2x120 gb WD 5400Rpm 8Mb Raid0 Scheda Madre: HP Intel Chipset p45 Display: HP 1440x900 17'' 16:10 < Audio: Intel HD Audio Ampli:Sony Genezi Mhc GT-444 (450W rms) + Technics SU600 (2X180W rms) for Subwoofer
Google Nexus One CyanogenMod 7.1 OC @ 1133mhz
XboX Classic con Xbox Media Center OC @ 900mhz
Tutti i politici a dare del catastrofista a Di Pietro che prevedeva una guerra civile...invece, come direbbe lui, stavolta c'azzecca e come![]()
Stanno semplicemente puntando all'autocensura. Così possono dire "ma noi non abbiamo imposto alcunchè a nessuno".
Da un lato si preme come dannati perchè le comunicazioni (quelle telefoniche) non possano essere intercettate e si possano tranquillamente organizzare giri di voti di scambio (bunga-bunga per appalti...) senza che i cittadini possano sapere cosa combinano i politici. Dall'altra si cerca di tagliare le le gambe alle comunicazioni digitali con leggi bavaglio e controllo del traffico con la scusa della pirateria...
Bisognerebbe protestare, ma come? L'ultima protesta a Roma è stata un mezzo flop perchè (giustamente) la gente non può andarci ogni giorno. Il problema dell'uomo comune è che per poter mangiare deve lavorare. Quindi poi non gli restano molte energie/tempo per fa sentire la sua voce. Per questo si eleggono dei rappresentanti, che invece si dedicano a tutelare altri interessi...
Uso abbastanza wikipedia e sono piuttosto preoccupato/seccato. Come soluzione temporanea si potrebbero spostare i server all'estero e usare proxy per aggirare eventuali blocchi, evitando così una chiusura definitiva...
(ma cosa mi tocca scrivere. E io che pensavo che questo genere di soluzioni fossero roba da dissidenti cinesi o iraniani...)
Questa è la goccia che fa traboccare il vaso già troppo ricolmo, preparo seriamente le valigie...
My PC:
Sempre più![]()
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