
Originariamente Scritto da
serassone
Un valore assoluto di indice delle performance delle ram è il tempo di latenza espresso in nanosecondi. Esso si può calcolare nel seguente modo:
1000/fr*t=n
dove "fr" è la frequenza reale della ram (va divisa per due, per esempio la ddr3 1600 funziona a 800 MHz), "t" è il timing della memoria e "n" è la latenza espressa in nanosecondi. Per riprendere il tuo esempio, un modulo di ddr2 800 cas4 ha un tempo di ciclo di 1000/400*4 = 10 nanosecondi, mentre un modulo di ddr3 1600 cas9 ha un tempo di ciclo di 1000/800*9 = 11,25 nanosecondi, dunque la ddr2 ipotizzata è più veloce. La larghezza di banda offerta dalla ddr3 è però maggiore, visto che opera a frequenza doppia. Il picco massimo teorico della larghezza di banda è infatti dato dalla frequenza operativa; un ipotetico modulo di ram funzionante a 1 MHz è in grado di veicolare 8 MB/s (in modalità SDR), dunque basta moltiplicare questo valore per la frequenza della ram e si ottiene la larghezza di banda massima, per esempio la ddr2 800 è in grado di veicolare 6400 MB/sec, la ddr3 1600 esattamente il doppio, 12800 MB/sec. Nota che in questo caso si deve usare la frequenza "di targa" della ram, non la frequenza reale, in quanto la tecnologia ddr permette di veicolare due dati per ciclo di clock, dunque un modulo ddr funzionante a 1 MHz ha una bandwidth di 16 MB/s.