DRM di Anno 2070, Ubisoft fa marcia indietro: libertà di GPU

di Manolo De Agostini
pubblicato Lunedì 23 gennaio 2012

Ubisoft fa marcia indietro sul DRM di Anno 2070, che rilevava il cambio della scheda video come un rinnovamento totale del sistema, obbligando i giocatori alla riattivazione del titolo senza un valido motivo. Un aggiornamento del gioco elimina questo strano comportamento, ma il problema dei DRM nel mondo dei videogiochi rimane: cosa fare per combattere la pirateria?

Ubisoft ha allentato la morsa del DRM di Anno 2070, che la scorsa settimana aveva fatto discutere perché rilevava la sostituzione della scheda video come un rinnovamento totale del sistema e richiedeva la riattivazione del titolo dopo ogni aggiornamento (per un massimo di tre volte). 

Un comportamento eccessivo da parte della protezione, che Ubisoft in un primo momento aveva confermato e giudicato come del tutto normale e di scarso impatto per la stragrande maggioranza dei giocatori di questo RTS.

Nell'anno 2070 ci saranno ancora i DRM?

E nonostante ci sia un fondo di verità in quanto detto dall'editore francese, lo sviluppatore Blue Byte ha preso le redini della faccenda e ha "rimosso l'hardware grafico dall'hash usato per identificare il PC". Questo significa che chiunque dovrebbe essere in grado di cambiare la scheda video quante volte vuole senza dover riattivare il videogioco.

Insomma, tutto bene quel che finisce bene, anche se non bisogna dimenticare che la modifica vale solo per la scheda grafica e non per altri aspetti quali la motherboard o la partizione del disco. Nei fatti però questo episodio segna un nuovo importante capitolo sul fronte dei DRM, le protezioni anticopia che gli sviluppatori inseriscono nei giochi per combattere la pirateria.

Il fenomeno del download illegale è da condannare, e possiamo capire quelle aziende che cercano di proteggere il frutto dei loro investimenti. Tuttavia è il modo in cui s'interviene che spesso non va bene, perché si colpisce chi il gioco l'ha pagato e giustamente non vuole noie di alcun tipo. Perciò, dato per scontato che il sistema così non sta funzionando, cosa proporreste come soluzione anti-pirateria? Bastano prezzi più bassi? Dite la vostra.

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Commenti dei lettori (20)

20 commenti, pagina: 1  - avanti >>
di abigor86 scritto il 23/012012, 07:53
+12 
beh, nonostante molta gente non la veda come me da quando ho cominciato ad usare steam molti giochi che prima non avrei mai comprato ora li ho originali perchè pagati magari 20 euro, anche giochi abbastanza recenti messi in offerta per qualche occasione tipo natale e simili quindi per come la vedo io i prezzi bassi fanno, ora come ora sono pochi i giochi che meritano i 50-60 € che chiedono i maledetti, se poi ci si aggiunge che cracckati danno meno noie che originali causa drm e simili beh......
di mr.frizz scritto il 23/012012, 08:17
devono capire una cosa,se io pago un gioco,e ho scatola e manuale e dvd, DEVO essere libero di installarlo e usarlo dove voglio,quando voglio e quante volte voglio...
di Tsaeb scritto il 23/012012, 08:24
posso capire legare la licenza alla scheda madre, ma ad un singolo componente come la scheda video è assurdo, prima o poi potrei fare un upgrade del pc e non posso farmi mille pippe mentali sui giochi che andranno o meno.
di marracash scritto il 23/012012, 08:29
+19 

 Originariamente inviata da Tsaeb

posso capire legare la licenza alla scheda madre, ma ad un singolo componente come la scheda video è assurdo, prima o poi potrei fare un upgrade del pc e non posso farmi mille pippe mentali sui giochi che andranno o meno.



Si e se fai un Upgrade pesante, e cambi tutto il pc cosa fai? ricompri il gioco... ma questi stanno fuori di capoccia :S
di incolto scritto il 23/012012, 08:48
+8 

 Originariamente inviata da Tsaeb

posso capire legare la licenza alla scheda madre, ma ad un singolo componente come la scheda video è assurdo, prima o poi potrei fare un upgrade del pc e non posso farmi mille pippe mentali sui giochi che andranno o meno.



E se ti si rompe la scheda madre e cambi solo quella?
di suehprom scritto il 23/012012, 08:56
Bah... visto che è su steam non vedo il motivo di metterci atre protezioni. E' legato al mio account... probabilmente hanno preso in considerazione che la gente non ci giocherà per molto... sai se dopo sto annetto mi cambio il pc non credo sia questa cosa eccezzionale. E se uno fa come me che uso lo stesso account steam con gli stessi giochi su 2 postazioni differenti...
Ma tanto si parla della stessa casa che ha reputato intelligente creare un sistema di protezione che, se per qualche motivo, il LORO network va giù chi ha comprato il gioco originale non può giocare mentre chi lo ha piratato si...
Soluzione: si compra il gioco originale e poi si "cura" in modo da non aver problemi
di Sbabba scritto il 23/012012, 09:12
Basta fare giochi che prevedano una forte componente multiplayer...
di azzurrino scritto il 23/012012, 09:23
+2 
Oramai con la scusa della pirateria vogliono impedire che la gente si scambi i giochi o rivenda l'usato.

Chissà, magari fra qualche anno lo applicheranno all'hardware: una PSP che funziona solo se prima la attivi con le tue impronte digitali... bah
di firefox83 scritto il 23/012012, 09:24
+1 
La oluzione è solo una: smettere di vendere il gioco sul disco e tenere tutto sul loro server. Alla gente si da solo il codice per acedere ai contenuti.

Ma anche facendo così ci sarà sempre chi riuscirà a scaricare il gioco in locale e poi craccherà tutto come al solito (distribuendo poi nel web la copia warez)
Inoltre tutta quell'immensa fetta di mercato che per svariati motivi non dispone di connesioni internet rimarrebbe tagiata fuori.
di tribalspirit scritto il 23/012012, 09:37
+3 
....aspettando una class action per pratiche commerciali scorrette...

in ogni caso meritano che la gente gli cracchi tutto

qualcuno ha dei dati sull'andamento delle vendite dei giochi ubisoft da quando hanno cominiciato ad usare drm simili?
20 commenti, pagina: 1  - avanti >>
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