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Schermo Sharp IGZO da 500 ppi disintegra il Retina ai punti

di Alberto De Bernardi - pubblicato lunedì 04 giugno 2012 alle 08:57

Grazie alla tecnologia IGZO, Sharp ottiene densità di pixel incredibili senza sacrificare consumi. Pronti due prototipi da circa 5 e 6 pollici per il mercato mobile.

Avevamo già anticipato che Sharp era al lavoro su nuovi display basati sull'innovativa tecnologia IGZO (Indium Gallium Zinc Oxide). Ora possiamo mostrare i primi prototipi, di caratteristiche persino superiori alle aspettative. Si parla di schermi che arrivano a sfiorare i 500 punti per pollice, da confrontare con i 326 ppi di iPhone 4. 

Grazie agli ossidi di gallio, zinco e indio, che sostituiscono il silicio amorfo tradizionalmente utilizzato dai display TFT, con la tecnologia IGZO si ottiene una mobilità elettronica sensibilmente superiore, che si traduce in transistor più piccoli e quindi in maggiori densità di pixel ottenibili senza penalizzare la trasmissione di luce attraverso lo schermo (cosa che richiederebbe di aumentare l'intensità della retroilluminazione). Oltre ai vantaggi in termini di risoluzione, si ottengono quindi vantaggi anche dal punto di vista energetico: i transistor più piccoli consumano meno, senza richiedere retroilluminazione più dispendiosa.

Sharp ha già però fatto il passo successivo, raffinando il processo produttivo del semiconduttore IGZO e passando da una struttura amorfa a una cristallina, il che le ha permesso di ottenere vantaggi ancora più concreti. Per questo, anziché i 300 ppi inizialmente previsti, ha potuto sfiorare i 500.

Prima della commercializzazione, Sharp dovrà risolvere ancora una paio problemi non da poco, riguardanti durata e costo di produzione, ma la ricerca continua. Per il momento, possiamo vedere un paio di sample prodotti come esempio per vari, possibili mercati.

Il più piccolo è un display da 4,9 pollici da 720x1280 pixel (302 ppi) dedicato agli smartphone.

Disponibile poi un 6,1 pollici da 2560x1600 pixel (498 ppi) pensato per altri dispositivi mobile. Impressionante notare che si tratta della risoluzione oggi tipica di uno schermo da 27" tradizionale!

Interessante osservare che la stessa tecnologia si può applicare anche ai display organici. A fianco dei due LCD sopra menzionati, ecco allora un White OLED 13,5 pollici da 3840x2160 pixel (326 ppi) e un secondo display organico, qui in foto, di pari densità ma più piccolo (3,4 pollici, 540x960 pixel) e flessibile.  

Commenti dei lettori (61)
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Commento di Mr Neptune 04 giugno 2012 - 10:53

 Originariamente inviata da o0vampire0o

ma non è inutile una risoluzione così elevata in quelle dimensioni?

più risoluzione = maggiori consumi se considerato l'occhio umano oltre i circa 300 dpi non va



And the winner is... (peccato che non esistono più i voti negativi)

Leggi:

"Grazie agli ossidi di gallio, zinco e indio, che sostituiscono il silicio amorfo tradizionalmente utilizzato dai display TFT, con la tecnologia IGZO si ottiene una mobilità elettronica sensibilmente superiore, che si traduce in transistor più piccoli e quindi in maggiori densità di pixel ottenibili senza penalizzare la trasmissione di luce attraverso lo schermo (cosa che richiederebbe di aumentare l'intensità della retroilluminazione). Oltre ai vantaggi in termini di risoluzione, si ottengono quindi vantaggi anche dal punto di vista energetico: i transistor più piccoli consumano meno, senza richiedere retroilluminazione più dispendiosa."
Commento di pivellone 04 giugno 2012 - 10:54

 Originariamente inviata da Mech

Nell'articolo c'è scritto che, secondo Sharp, i consumi non aumentano.



Magari non quelli dell'LCD, certamente quelli del controllore grafico che deve gestirli.
Commento di ric62 04 giugno 2012 - 10:55

 Originariamente inviata da Red.87

Veramente per i 30 cm (12in) l'occhio vede 477dpi. Fonte: http://www.pcmag.com/article2/0,2817,2364871,00.asp

Non diamo al marketing Apple valore scientifico, per favore.


E la fonte scientifica quale sarebbe, nel link postato? Sarà che non conosco benissimo l'inglese, ma non ho capito molto bene....
Commento di DoctorDoomIII 04 giugno 2012 - 10:58

 Originariamente inviata da o0vampire0o

ma non è inutile una risoluzione così elevata in quelle dimensioni?



Inutile o utile che sia poco cambia.

Così è fatto il mondo della tecnologia, il domani deve essere "numericamente" superiore all'oggi per essere considerato migliore.
Commento di Mauro_pr85 04 giugno 2012 - 10:58
A proposito delle alte definizioni 4k 8k ecc...
Anche avendo un pannello grande se ti trovi a una distaza eccessiva la differenza tra alta e bassa risoluzione non la noti, ovviamente piu la risoluzione è alta più è distinguibile da maggiore distanza.

Questa è una mia riflessione sia chiaro, ma se qualcuno vuole correggermi o smentirmi sarei grato.
Commento di g.dragon 04 giugno 2012 - 11:01

 Originariamente inviata da o0vampire0o

ma non è inutile una risoluzione così elevata in quelle dimensioni?

più risoluzione = maggiori consumi se considerato l'occhio umano oltre i circa 300 dpi non va



la news dice appunto che sono riusciti ad aumentare i DPI senza aumentare i consumi.

Inoltre non credo al fatto che l'occhio umano non arriva a notare la differenza sopra i 300 dpi.
Commento di Mastem92 04 giugno 2012 - 11:04
Credo che invece di applicarla a risoluzioni stratosferiche sarebbe più interessante averla con su schermi con risoluzioni più contenute questa tecnologia, ossia come il 4.9 pollici citato nell'articolo, ma anche meno, 300 dpi penso siano più che sufficienti, e a meno che uno non si metta ad usare il telefono con il naso appicicato allo schermo non nota la differenza, in questo modo i consumi oltre a non aumentare diminuirebbero.
Commento di pivellone 04 giugno 2012 - 11:06

 Originariamente inviata da Mauro_pr85

A proposito delle alte definizioni 4k 8k ecc...
Anche avendo un pannello grande se ti trovi a una distaza eccessiva la differenza tra alta e bassa risoluzione non la noti, ovviamente piu la risoluzione è alta più è distinguibile da maggiore distanza.

Questa è una mia riflessione sia chiaro, ma se qualcuno vuole correggermi o smentirmi sarei grato.



E cosa ci sarebbe da smentire? E' ovvio che aumentando la distanza di visione la differente risoluzione non si nota. Quello che si sta disquisendo è quanto incide un incremento x di risoluzione a parità di distanza di visione (diciamo quella tipica per l'uso di uno smartphone/tablet).
O, detto in altri termini, qual'è il vero potere risolutivo dell'occhio umano.
Commento di Costantine1983 04 giugno 2012 - 11:08
OMG... Poi si scopre che verrà montato nel prossimo iPhone 8 e tutti ad osannare i 783274892743 ppi.

Ma dai......
Commento di g.dragon 04 giugno 2012 - 11:08

 Originariamente inviata da Mauro_pr85

A proposito delle alte definizioni 4k 8k ecc...
Anche avendo un pannello grande se ti trovi a una distaza eccessiva la differenza tra alta e bassa risoluzione non la noti, ovviamente piu la risoluzione è alta più è distinguibile da maggiore distanza.

Questa è una mia riflessione sia chiaro, ma se qualcuno vuole correggermi o smentirmi sarei grato.


forse volevi dire da minor distanza.
Cmq concordo
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