Gli utenti italiani possono di nuovo accedere a The Pirate Bay, il noto tracker BitTorrent. Gli avvocati Giovanni Battista Gallus e Francesco Paolo Micozzi, e l'esperto informatico Matteo Flora, sotto il mandato di Peter Sunde, co-fondatore del tracker, sono riusciti a vincere il ricorso presso il Tribunale del Riesame di Bergamo.
Com'e risaputo, dal 10 agosto fino a qualche giorno fa, gli ISP italiani sono stati obbligati a bloccare l'accesso al noto tracker per presunte violazioni delle norme sul copyright. Azione penale consentita dalla Legge italiana.
Il problema, però, secondo gli avvocati della Difesa è che in questo caso normalmente si può precedere con "censura" e non "sequestro". Ecco, l'illegittimità del decreto di sequestro è stata la chiave della vittoria.
Bisognerà comunque attendere la pubblicazione della sentenza. Se però l'annullamento avverrà solo sul piano formale, è probabile che il provvedimento venga reiterato. In questo caso solo un ricorso in Cassazione potrà di nuovo mettere in discussione la questione.
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