Adobe Shadow, il tool universale per sviluppare per ogni OS

Adobe ha presentato uno strumento per sviluppatori per testare i siti web su molti dispositivi mobile senza sforzi. Per chi progetta è una potente soluzione per cercare e correggere bug, per chi naviga è la speranza di vedere meno errori da tablet e smartphone.

Adobe ha creato Shadow, uno strumento per lo sviluppo web che si potrebbe facilmente definire il Santo Graal del settore. È un prodotto semplice ma potente, il cui scopo è mostrare in tempo reale come appare una pagina web su diversi dispositivi contemporaneamente.

Basta installarlo su almeno un computer e un tablet (o smartphone) per cominciare a usarlo, ma potenzialmente si può lavorare con molti dispositivi contemporaneamente. Compatibile con Windows, OS X, iOS e Android Shadow è uno strumento potente e versatile, ideale per chiunque oggi si occupi di progettazione web.

Adobe Shadow all'opera

Sì perché creare e gestire un sito oggi è molto più complesso che in passato. Non solo perché una singola pagina può includere decine di elementi diversi, e richiedere la conoscenza di (almeno) due o tre linguaggi; ma anche perché chi naviga oggi si aspetta di visualizzare la pagina su computer tradizionali (schermi da 11,6 a 50 e più pollici), smartphone e tablet, con un'abbondanza di dimensioni, software e risoluzioni.  E fare i test di compatibilità può essere un'attività complessa e frustrante.

Adobe Shadow alleggerisce questo peso. Basta che PC e tablet siano collegati alla stessa rete, e il dispositivo portatile seguirà – è il caso di dire come un'ombra – la navigazione del computer. Si possono avere molti dispostivi abbinati, e così testare un sito su tanti schermi diversi diventa un'operazione più semplice e veloce; quando compare un errore, basta fermarsi e controllare. Senza bisogno di usare effettivamente decine di smartphone e tablet. A chi è interessato consigliamo la visione del video.

Adobe Shadow è al momento in versione Beta, disponibile gratuitamente, mentre la versione completa sarà a pagamento, con almeno due diverse tariffe (per singoli professionisti e grandi studi). Questo strumento ha senza ombra il diritto di entrare nei ferri del mestiere della progettazione web. Forse in futuro si avvererà la promessa di un codice HTML5 che si adatta da solo, ma per ora Shadow è una specie di toccasana. Peccato che non ci sia una risposta tanto semplice al problema delle infinite discussioni tra programmatori e designer.