Asus GTX 680 DirectCU II TOP non ama i compromessi

Asus GTX 680 DirectCU II TOP ha un PCB rivisitato e un dissipatore con due ventole da 10 centimetri e cinque heatpipe. È pensata per un pubblico specifico, cioè gli overclocker che si dilettano anche con l'azoto liquido.

Asus ha presentato la GTX 680 DirectCU II TOP, prodotto di punta basato sulla GPU Nvidia GK104 a 28 nanometri. La prima differenza con il modello di riferimento sono le frequenze, che passano da 1006, 1058 e 6008 MHz rispettivamente per il core in versione normale, in GPU Boost e la memoria (2 GB GDDR5), a ben 1137, 1201 e 6008 MHz.

Tutto questo è possibile grazie a un PCB rivisitato e una soluzione di raffreddamento che Asus ha chiamato DirectCU II. L'azienda ha integrato un VRM DIGI+ a 10 fasi in grado di regolare l'erogazione dell'energia con una riduzione della rumorosità del 30%, anche per via di componenti Super Alloy Power che hanno una resistenza di 2,5 volte maggiore rispetto a quelli standard. Secondo Asus questa configurazione permette alla scheda di essere più efficiente rispetto al modello di riferimento del 15%.

Gli appassionati possono saldare direttamente dei fili sui regolatori di tensione per letture e correzioni più precise delle tensioni di core, memoria e PLL. Rispetto alla GTX 680 standard, questo prodotto necessita di due connettori di alimentazioni ausiliaria a sei e otto pin. Sopra a questa scheda capeggia il dissipatore DirectCU II, che dovrebbe permettere alla scheda di raggiungere temperature inferiori del 20% rispetto alla soluzione standard. Ci sono due ventole con diametro di 10 centimetri che producono 14 dB in meno rispetto al dissipatore originale. Sotto la scocca troviamo cinque heatpipe a contatto diretto con la GPU.

Insieme a questa soluzione, Asus ha presentato anche la GTX 680 DirectCU II OC Edition, che ha un core che lavora 1019 MHz ed è capace di accelerare fino a 1084 MHz. La frequenza della memoria rimane invariata e la scheda usa lo stesso dissipatore e PCB della versione TOP. Purtroppo non conosciamo ancora i prezzi per l'Italia, ma aspettatevi qualcosa ben oltre i 500 euro del modello standard.