Bip Mobile è il primo operatore mobile low cost italiano

Bip Mobile grazie alle infrastrutture di rete mobile di 3 punta a diventare l'operatore low cost di riferimento, come Free in Francia. Si partirà il prossimo autunno con una campagna pubblicitaria ad ampio respiro.

Bip Mobile si definisce come il primo operatore low cost italiano di telefonia mobile. In verità si tratta di un Operatore virtuale di rete mobile (MVNO) che si appoggerà alle infrastrutture di rete di H3G 3 Italia, come fanno ad esempio CoopVoce con TIM e PosteMobile con Vodafone. Per l'utente finale non cambia nulla a livello pratico.

La novità di Bip Mobile rispetto ai concorrenti è che si ispira all'operatore francese Free, un outsider che con tariffe stracciate in pochi anni è diventato un esempio europeo. Basti pensare che oltralpe la francesina con soli 19,99 euro al mese offre chiamate illimitate (e SMS/MMS) verso tutti gli operatori mobili e numeri fissi, compresi 40 paesi esteri (di Europa, Stati Uniti e Canada). Nonché traffico dati illimitato: oltre i 3 GB la velocità viene ridotta.

Bip Mobile

"Il low cost è un fenomeno di costume, in crescita per numero di aziende coinvolte ed interesse dei consumatori. Low cost non vuol solo dire basso costo, ma è sinonimo del vivere senza fronzoli, del niente costi inutili, del superare la crisi attraverso uno stile di vita", si legge nel comunicato ufficiale. "Stile di vita che Bip Mobile ha fatto proprio, partendo da una struttura operativa rivoluzionaria, snella e con poche persone, che sovverte il sistema gestionale tipico di un operatore mobile, senza rinunciare ovviamente alla qualità".

Insomma Bip Mobile sembra nascere per dividere mercato e opinione pubblica. La filosofia del suo amministratore delegato Fabrizio Bona è a dir poco estrema. Si parla infatti di:

un uso totale dell'outsorcing: dalla rete radiomobile ai servizi tecnici, dalla distribuzione alla comunicazione

- un'azienda basata su un modello di management attualissimo tipico delle Internet company, quale il cloud

- un servizio offerto attraverso l’uso della tecnologia digitale UMTS di ultima generazione

Bona punta all'ottimizzazione dei costi, alla "semplificazione su tutti gli anelli nella catena del valore". Il tutto per sbarcare sul mercato con "prezzi molto convenienti e un’offerta semplice, facile da capire e confrontabile con la concorrenza".

Abbastanza smart per essere bip?

Bip Mobile a partire dall’autunno sarà presente in migliaia di negozi di telefonia e avvierà una campagna pubblicitaria "con un testimonial di grande notorietà internazionale che rappresenta i valori e la mission della marca, che saranno concentrati nel claim be smart be bip".

La nota di colore non può che riguardare l'AD Fabrizio Bona. Ha iniziato la sua  carriera  nel 1999 con il lancio del primo telefonino in Italia in Telecom (allora SIP); ha realizzato lo start up di Vodafone (allora Omnitel) di cui è stato l’anima commerciale. Nel 2003 è stato chiamato in Wind per realizzare il tourn round dell’azienda. Prima di Bip è stato responsabile del mercato consumer di Telecom introducendo grandi novità tariffarie. Tutti se lo ricordano poi come principale artefice di grandi campagne pubblicitarie della telefonia da Megan Gale ad Aldo Giovanni e Giacomo, da Fiorello con Mike, a Panariello e Belen.