Ford e Nuance, arrivano le auto a riconoscimento vocale

Le automobili saranno sempre più intelligenti e multimediali, migliorando l'esperienza di viaggio e la sicurezza di guida.

Computer di bordo attivati da comandi vocali. No, non è Star Trek, ma il presente e il futuro dell'industria automobilistica. Ford e Nuance, specialista del riconoscimento vocale, lavorano assieme al futuro dell'auto. Durante una dimostrazione per la stampa presso il Ford Research and Engineering Center di Aachen in Germania, abbiamo fatto una panoramica sullo stato attuale delle tecnologia di bordo e sul loro immediato futuro. Altre soluzioni interessanti potete scoprirle in questo articolo.

Non manca molto infatti a che i veicoli di ogni fascia di prezzo monteranno computer di bordo sempre più potenti e versatili, capaci di assistere la guida, riprodurre file multimediali e gestire funzioni di comunicazione.

Sarà sempre più normale collegare il proprio smartphone all'auto per ascoltare musica dalla propria collezione audio; oppure, condividendo la connessione Internet, dettare email e SMS, ricevere aggiornamenti sul traffico, leggere notizie e altro ancora. 

La tecnologia si sta evolvendo per fare in modo che il guidatore possa interagire con le funzioni digitali dell'auto senza staccare le mani dal volante e, soprattutto, mantenendo il più possibile gli occhi incollati alla strada. Questo perché le funzionalità aggiuntive non devono diventare motivo di distrazioni e di pericolo.

Ford ha deciso di usare comandi e feedback vocali proprio per evitare che il conducente guardi insistentemente lo schermo del computer di bordo. In particolare, la casa statunitense introdurrà nelle nuove versioni dei sistemi di bordo SYNC le tecnologia Nuance basate sul riconoscimento avanzato del linguaggio naturale.

Cosa vuol dire linguaggio naturale? Significa che, al posto di recitare comandi predefiniti in un ordine rigoroso, basta premere un bottone e dire all'auto "portami allo Starbucks più vicino" o, semplicemente, "Naviga verso via Roma 100 a Palermo". Tra gli obiettivi futuri c'è un ulteriore affinamento che consenta di identificare la volontà dell'utente, anche se questi non ha usato i comandi prestabiliti. 

L'evoluzione giungerà anche grazie a collegamenti continui con sistemi cloud, come quelli di Nuance, che si occuperanno di svolgere gli onerosi calcoli richiesti dal riconoscimento vocale naturale. La possibilità di far elaborare l'audio a datacenter remoti permette di usare un motore predittivo, basato sul contesto, sulle abitudini dell'utente e su molti altri algoritmi che aiutano a determinare il significato delle frasi.

Ford specifica che "Il SYNC parlerà inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, italiano, turco, olandese e russo, e permetterà al guidatore di interagire con i sistemi di bordo con un'ampia e flessibile serie di comandi vocali. Puntiamo all'obiettivo globale di 13 milioni di veicoli in tutto il mondo dotati di SYNC entro il 2015, di cui 3,5 milioni in Europa."

Il SYNC è già presente su più di 4 milioni di veicoli negli USA, e nel corso dell'anno sarà disponibile in Europa a bordo di B-MAX, Focus, C-MAX, Transit e Fiesta.

Clicca per ingrandire

Nel futuro Ford vede sistemi digitali di assistenza alla guida e di ausilio al controllo dell'auto. I veicoli saranno in grado di comunicare tra di loro per prevedere ingorghi e situazioni di potenziale pericolo sulla strada. Le auto, prima o poi, saranno letteralmente in grado di guidare da sole. Inizialmente, potranno eseguire compiti semplici, come parcheggiarsi nel posto prestabilito di un'autorimessa 2.0, oppure sostituire il conducente quando si viaggia in coda e basta andare a passo di lumaca, mantenendo le distanze.

Per quanto riguarda il presente, ci stupisce la distanza tra gli avanzamenti tecnologici nel mondo di computer e tablet e quelli che finiscono poi all'interno dell'auto. Ford giustifica l'adozione conservativa delle nuove tecnologie con due motivi. Primo, la tecnologia deve essere super stabile; non si può mettere in rischio l'incolumità delle persone perché un software va in guru meditation.

Secondo, il costo. I sistemi evoluti, per essere efficaci, devono costare abbastanza poco da poter andare su ogni fascia di veicolo. Solo così, per esempio, sarà possibile una futura comunicazione tra i veicoli in viaggio sulla rete stradale, con ogni auto che diventa un vero e proprio sensore dello stato del traffico e della strada. Con il risultato di un servizio veramente utile per tutti. Sempre che la benzina non passi a 50 euro al litro, altrimenti meglio stare a casa.