Grottaglie Test Bed, nasce il primo aeroporto dei droni

L'aeroporto di Grottaglie, in Puglia, è diventato una base per testare i droni. Qui voleranno APR/SAPR di ogni dimensione e tipologia e sarà sviluppata un'intensa attività di ricerca nel settore aerospaziale.

I droni faranno volare l'economia europea? Già adesso il settore degli APR/SAPR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto; Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) vale più di 5 miliardi di euro ma nei prossimi otto-nove anni la cifra sarà più che raddoppiata. È per questo che l'aeroporto Arlotta di Grottaglie, in Puglia, oggi è diventato un grande laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo, la ricerca e la sperimentazione di droni grandi e piccoli e attività aerospaziali.  

Falco Selex ES Finmeccanica
Falco Selex ES Finmeccanica

Il progetto Grottaglie Test Bed (traduzione: banco di prova) è stato inaugurato stamani dal ministro per le infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, ma già qualche mese fa sulla pista e nelle strutture dell'aeroporto pugliese è cominciato il lavoro con le prove di SD-150 HERO, un SAPR ad ala rotante con stazione di comando mobile a terra sviluppato dalla società Sistemi Dinamici. La sperimentazione è stata condotta dalle società Ingegneria dei sistemi, Sistemi dinamici e Ans Cr-Navigazione aerea della Repubblica Ceca, per verificare le compatibilità tecniche e normative dell'attività contemporanea di velivoli con e senza pilota a bordo.

SD 150 Hero at Grottaglie
SD-150 HERO

La pista di Grottaglie, lunga 3200 metri e larga 45, si candida ad Hub europeo del settore. È una infrastruttura al centro del Mediterraneo, caratterizzata da favorevoli condizioni logistiche e meteo ed è stata già inserita da ENAC ed ENAV nel corridoio di volo per velivoli pilotati a distanza. Oggi, a causa delle regole molto restrittive imposte dagli enti nazionali che sovrintendono all'attività aerea civile, non è facile trovare luoghi in cui testare gli APR/SAPR. La disponibilità di un intero aeroporto susciterà certamente l'interesse dei produttori di tutto il continente. Un po' com'è successo per le automobili con la vicina pista circolare di Nardò, oggi di proprietà del gruppo Porsche. E, a proposito di norme, a Grottaglie il direttore generale di ENAC, Alessio Quaranta, ha detto che è in previsione un terzo regolamento per gli APR/SAPR.  

Boeing DreamLifter
Boeing 747 DreamLifter in decollo dall'aeroporto di Grottaglie

A Grottaglie dunque i droni di ogni dimensione e tipologia potranno volare senza problemi e in piena sicurezza. L'aeroporto, chiuso da qualche anno al traffico civile, ha già una vocazione poliedrica. Qui hanno la base gli elicotteri e gli aerei a decollo verticale della Marina Militare e l'anno prossimo saranno rischierati gli F35B che opereranno sulla portaerei Cavour. Sulla pista di Grottaglie, inoltre, decollano e atterrano di continuo gli enormi Boeing 747 DreamLifter, che trasportano negli Stati Uniti le parti di fusoliera del Boeing 787 Dreamliner prodotte nello stabilimento Alenia-Finmeccanica della cittadina pugliese. Insomma, Grottaglie è già una calamita per macchine volanti di ogni tipo e grandezza.