Guida allo SPID, il PIN unico per i servizi pubblici online

L'8 marzo arriva lo SPID, il PIN unico per accedere ai servizi di tutta la Pubblica Amministrazione italiana. Si comincia in ordine sparso. Una breve guida all'uso. A cosa serve? Come e dove si richiede? Quanto costa? Dovrebbe essere gratuito ma le informazioni sono poco chiare.

Domani si inaugura lo SPID, il sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale. Si parte, in ordine sparso, ma si parte. Ogni cittadino e ogni impresa potranno ottenere un PIN unico per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione italiana. Addio alla miriade di user e password da tenere a mente per interloquire con ministeri, regioni, comuni, scuole, fisco, previdenza sociale, aziende sanitarie, eccetera?

servizi spid

Troppo bello per essere vero, e infatti si comincia a macchia di leopardo: gli enti coinvolti sono per ora Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Agenzia per l'Italia Digitale; per le regioni rispondono all'appello Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Marche. Unico comune per ora è quello di Firenze. In tutto saranno offerti 300 servizi, in gran parte già disponibili, ma la novità è che si userà un solo PIN per tutti, indipendentemente dal dispositivo usato (desktop, tablet, smartphone).

Il Governo vorrebbe dare il PIN a dieci milioni di cittadini entro il 2017. Obiettivo ambizioso, perché significa che ogni Pubblica Amministrazione deve essere in grado di interagire con la piattaforma predisposta dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID). L'identità SPID è costituita da credenziali con caratteristiche differenti in base al livello di sicurezza richiesto per l'accesso. Esisteranno tre livelli di sicurezza, ognuno dei quali corrisponderà a tre diversi livelli di identità SPID. Pubbliche amministrazioni e privati definiranno autonomamente il livello di sicurezza necessario per poter accedere ai propri servizi digitali.

spid livelli di sicurezza

L'identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall'Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l'autenticazione degli utenti. Per ottenere un'identità SPID l'utente deve farne richiesta al gestore, il quale, dopo aver verificato i dati del richiedente, emette l'identità digitale consegnando le credenziali all'utente.

Alla vigilia della conferenza stampa per il lancio dell'iniziativa – convocata per domattina a Palazzo Vidoni – siamo andati a vedere come si sono attrezzati i tre Gestori accreditati: Poste Italiane, Infocert e TIM Trust Technologies.

Ebbene, solo Poste Italiane sembra essere già pronta con il suo PosteID già adottato per i servizi offerti dall'azienda. La soluzione di Poste, infatti, è abilitata per lo SPID, come si evince dal logo della pagina dedicata al servizio.

Poste ID

Quanto a Infocert, ancora oggi nella pagina dedicata allo SPID c'è soltanto un modulo da compilare per prenotarsi.

ID Infocert

C'è un annuncio di disponibilità anche sul sito di TIM Trust Technologies: "TIMid sarà disponibile a breve su Nuvola Store oppure sul nostro Store online. Dopo aver verificato la tua identità, ti invieremo le tue credenziali SPID e da quel momento potrai usarle per entrare nei siti che aderiscono a SPID".

TIMid

A proposito, il PIN unico previsto dallo SPID sarà gratis o a pagamento? L'Agenzia per l'Italia digitale ha assicurato che il servizio sarà gratuito, ma le informazioni in proposito sembrano poco trasparenti.

PosteID - si legge sul sito - è un servizio gratuito per chi è titolare di una carta Postepay o cliente BancoPosta Online o BancoPosta Click. L'InfoCert ID - leggiamo sul sito - è gratuito per i primi 2 anni per tutti coloro che effettueranno la richiesta entro il 31/12/2016. Stesso discorso per il TIMid, stando a quanto leggiamo sul sito. E dopo i due anni? Quanto costerà il rinnovo? Nessuno lo scrive e non ci sembra corretto. Sollecitiamo un chiarimento da parte di AgID.