I droni Amazon consegneranno a casa e non solo

Amazon sta sviluppando diversi tipi di drone perché le consegne avverranno in ogni tipo di ambiente.

"Questi droni sono più come cavalli che automobili", ha dichiarato Paul Misener, responsabile policy di Amazon parlando dei futuri servizi di consegna via drone. Nell'intervista rilasciata a Yahoo Tech si riesce a intuire che Amazon Prime Air è un progetto sempre più maturo.

Il riferimento ai cavalli è legato al fatto che anche volendo non si potrebbe mai indirizzarli contro un albero; alla fine scarterebbero. Cosa invece possibile con una comune auto. Insomma i droni delle consegne saranno dotati di tecnologie che consentiranno automaticamente di evitare gli ostacoli.

amazon prime air
Amazon Prime Air

Quando per la prima volta nel 2013 il patron Jeff Bezos parlò di questo progetto molti presero l'annuncio come una sparata, una trovata pubblicitaria. Oggi sappiamo che Prime Air potrebbe davvero entrare in servizio nel 2018 con consegne aeree in 30 minuti e un raggio d'azione di circa 16 km. Misener ha spiegato che stanno testando vari tipi di droni per rispondere a esigenze ambientali diverse. D'altronde anche negli Stati Uniti si passa dal caldo secco di Phoenix agli ambienti umidi e piovosi di Orlando.

"Allo stesso modo, ovviamente, i nostri clienti vivono in una vasta gamma di edifici. Alcuni in case coloniche rurali, altri in grattacieli in città, e il resto in ambienti suburbani e extraurbani", ha sottolineato il dirigente Amazon. "Vogliamo essere in grado di servire tutti questi clienti. E potrebbe voler dire impiegare differenti tipi di droni per fare il miglior lavoro caso per caso".

amazon drone

Ovviamente si parla di droni speciali, non acquistabili nei negozi. Il team di sviluppo comprende ingegneri aerospaziali, specialisti di ogni tipo e anche ex dipendenti NASA. L'obiettivo è quello di creare droni dal peso di circa 24 kg capaci di trasportare pacchi di 2,2 kg – ovvero il peso medio delle attuali consegne Amazon.

Ma dove lasceranno esattamente il pacco? "Alla tua porta, o dove vuoi in giardino o in qualsiasi luogo come se fosse consegnato da un furgone UPS", ha aggiunto Misener. Già, peccato che i regolamenti attuali non permetterebbero niente di simile. Però Amazon è convinta che le cose cambieranno e si troverà un compromesso. Ad esempio la proposta di far volare i droni sopra i 150 metri – la no fly-zone è tra i 120 e i 150 metri – e sfruttare le altitudini sottostanti solo per le transizioni potrebbe essere accolta dagli enti di controllo dimostrando la presenza di più sistemi di sicurezza.

Insomma, ogni cosa a suo tempo. E se negli Stati Uniti le regole si dimostrassero troppo ferree Amazon potrà sempre volgere lo sguardo agli altri mercati mondiali.

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