Il browser Onion rende anonimo l'iPhone con la rete Tor

Onion è un browser per iPhone che usa la rete Tor, e permette quindi di navigare in totale anonimato, evitando il tracciamento commerciale e lo spionaggio.

Il progetto Tor sbarca anche su iOS con Onion, un browser che sfrutta la rete nata per garantire l'anonimato nella navigazione online. Diventa così più ricco il panorama di sistemi operativi compatibili con questo progetto, che oltre a iOS includono Windows, OSX, Linux e Android.

Di fatto il browser Onion ricorda un po' Orbot per Android (che tuttavia è più potente e flessibile): Onion è un browser che si appoggia alla rete Tor. Quest'ultima porta l'utente a navigare tramite una rete di nodi protetti da crittografia. In teoria è sufficiente a coprire le proprie tracce, evitando network pubblicitari o spie interplanetarie.

Onion per iOS

L'anonimato ovviamente ha un prezzo: far passare i dati su questa rete rallenta i collegamenti, e per qualcuno potrebbe non essere accettabile. E nel caso di iOS dovrete aggiungere anche 79 centesimi, in cambio dei quali avrete un browser open source con poche funzioni.  

Per il progetto Tor si tratta di un bel passo avanti, che sarà certamente apprezzato da tutti gli utenti che hanno davvero a cuore la protezione delle proprie attività. Si potrebbe pensare che sia una cosa da paranoici (che non mancano mai), ma il sito del progetto spiega alcuni usi pratici di un prodotto come Tor.

"Le persone usano Tor per evitare che i siti web traccino loro e i loro familiari, per collegarsi a siti informativi, messaggistica istantanea o altro se il loro provider blocca tali servizi. Tor si usa anche per comunicazioni delicate: chat e forum per vittime di stupro e di tortura, o malati. […] I giornalisti usano Tor per comunicare confidenzialmente con i loro informatori o con i dissidenti".

Da oggi quindi anche chi usa un iPhone potrà contare sulla possibilità di usare un browser sicuro, e se si parla di situazioni davvero critiche un dollaro non è certo un investimento eccessivo. Certo, secondo l'FBI gli utenti Tor sono dei potenziali terroristi, così come chi paga un caffè in contanti. Ai posteri l'ardua sentenza.