Il nuovo iPad scalda di più, ma non abbastanza per i flame

Il nuovo iPad diventa un po' più caldo del modello precedente. Una manciata di gradi, che si notano anche a mani nude. Non arriva nemmeno a essere fastidioso, ma il tema è un'esca perfetta per fanboy e troll.

Il nuovo iPad si scalda più del modello precedente. Non molto, ma abbastanza da spingere decine di giornalisti e blogger a farsi cogliere dalla tentazione di sparlare di Apple – un'azione che ha sempre un ritorno di pubblico gratificante. Anche la stimata associazione Consumer Reports è caduta nel tranello, forse nella speranza di dar vita a un nuovo Antennagate com'era accaduto con l'iPhone 4.

Anche noi abbiamo notato, seppure a mani nude, che l'iPad nella sua ultima incarnazione diventa leggermente più caldo dell'iPad 2. Non tanto da diventare fastidioso, e non abbastanza per gridare allo scandalo. E tanti test hanno confermato una differenza di pochi gradi centigradi, sette al massimo nelle condizioni peggiori.

Confronto termico fra iPad 2 e nuovo iPad 

Eppure la questione è stata presa molto sul serio, anche troppo. Ci sono decine, forse centinaia di articoli a riguardo che non sono altro che un'esca per click, per non dire cibo per troll. Tanto che Apple ha preferito rilasciare una dichiarazione ufficiale, ma limitandosi a dire che il nuovo iPad "funziona all'interno delle specifiche termiche, se i consumatori hanno qualche preoccupazione dovrebbero contattare il servizio clienti". Un po' come dire sì, è un po' più caldo. Va tutto bene.

Apple avrà anche un conflitto d'interessi, e non è mai il caso di fidarsi ciecamente di un'azienda in questi casi; ma i test sul campo sembrano darle ragione questa volta.

Suvvia, chi non si scalderebbe in certe situazioni?

Spiace vedere titoli che suonano più o meno come "con il nuovo iPad puoi farci le grigliate", per poi trovare solo in fondo all'articolo (dove pochi arrivano) frasi che raccontano una realtà tutt'altro che scandalosa. Tanto che la stessa Consumer Reports ha pubblicato una pagina di FAQ solo per dire che non ci sono ragioni di preoccuparsi.

D'altra parte la tentazione di fare un titolo che parla male di Apple è grande, e dopotutto l'unico modo per liberarsi delle tentazioni è cedere, per dirla con Oscar Wilde. Così si spiega un curioso articolo del Wall Street Journal, che racconta come i video online consumino molti dati, e in qualche modo la colpa sia del tablet Apple. E anche la recente polemica sulla garanzia sembra figlia dello stesso modo di pensare. D'altra parte qualche volta ci siamo cascati anche noi, e potrebbe capitare di nuovo.

Pare poi che il nuovo iPad abbia un problema di ricezione Wi-Fi, quasi certamente risolvibile con un aggiornamento software. Riguardo a questo bug non abbiamo ancora visto titoli abbastanza urlati, ma c'è ancora tempo per i più creativi. C'è persino chi ha scritto che "Il nuovo iPad ti rovinerà la vita sessuale".

Qualcuno infine si sarà chiesto perché Tom's Hardware non si è occupato subito del "problema". Ne abbiamo accennato nella recensione, e ci torniamo oggi nel tentativo di mettere le cose in chiaro. Non volevamo dare troppo respiro alle guerre tra fanboy, ma alla fine anche questo articolo ingrasserà i troll. Ecco, ci siamo cascati di nuovo.