Intel Atom Centerton per i microserver, due core e 6 watt

Intel ha dichiarato dal secondo trimestre assisteremo all'arrivo di CPU per microserver basate su architettura Ivy Bridge. Nel corso dell'anno anche un Atom chiamato Centerton, con due core e TDP di 6 watt.

Intel mette sempre più nel mirino il settore dei microserver con una soluzione Ivy Bridge, un nuovo Atom nome in codice Centerton e alcune soluzioni Xeon E3. Durante l'IDF di Pechino la casa di Santa Clara è tornata a parlare dei suoi piani per un settore che in futuro dovrebbe valere (in vendite) qualcosa come il 10% del mercato server.

Un microserver, secondo Intel, è un sistema a singolo socket, dotato di un processore a 64 bit, con correzione degli errori per la memoria di sistema e un approccio minimalista a memoria, input/output e capacità di archiviazione. "È un settore emergente, in cui i server sono progettati per gestire carichi di lavoro nei quali tanti processori a basso consumo potrebbero essere più efficienti di server meno popolati e più robusti".

In questo momento Intel ha tre processori per questo mercato, il quad-core Xeon E3-1260L (2,4 GHz, Turbo Boost a 3,3 GHz, 8 MB di cache L3, 45W), il dual-core E3-1220L (2,2 GHz, Turbo Boost a 3,4 GHz, 3 MB di cache L3, 20W) e il Pentium 350, una CPU dual-core con HT che lavora a una frequenza di 1,2 GHz, integra 3 MB di cache L3 e consuma di 15 watt. La grafica integrata presente all'interno del processore è stata disattivata.

Per il secondo trimestre Intel prevede l'arrivo di diversi Xeon Low Voltage basato su architettura Ivy Bridge, cioè dotati di transistor tri-gate e realizzati a 22 nanometri. Intel non ha divulgato specifiche di alcun tipo, ma ha affermato che il nuovo processo produttivo renderà queste soluzioni migliori dei predecessori sotto tanti punti di vista, a partire dalle temperature d'esercizio. Nella seconda metà dell'anno è previsto l'arrivo di Centerton, un Atom con un TDP di 6 watt. Si tratterà di un dual-core con supporto ai 64 bit, ECC per la memoria DDR3 e avrà la tecnologia VT-x per la virtualizzazione.

L'impegno di Intel nel settore dovrà scontrarsi con quello dei produttori di chip ARM, che per il futuro puntano a realizzare soluzioni a 64 bit adatte a questo compito e ovviamente, anche con quello di AMD. Al momento, se vogliamo, è stata proprio la casa di Sunnyvale a fare lo sgarbo più grosso alla rivale, acquisendo quella SeaMicro che in questi anni è stata il miglior esempio di come realizzare server "super densi" con centinaia di processori Atom e Xeon. 

La partita per il controllo di questo settore che ha prospettive di espansione è appena iniziata e l'impressione è che il momento caldo debba ancora venire: l'ingresso delle soluzioni ARM darà la scossa all'intero mercato server, dato che in passato si è vociferato anche l'arrivo di un Atom a otto core previsto per il tardo 2013. Insomma, ne vedremo delle belle.