Internet è un diritto dell'uomo sancito dall'ONU

Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che riconosce pieno diritto alla libertà di espressione online. In pratica afferma che gli stessi diritti che le persone hanno offline devono essere protetti anche online.

La libertà di espressione e informazione online sono finalmente garantiti da una risoluzione delle Nazioni Unite. I diritti digitali insomma sono entrati a far parte delle libertà fondamentali di cui dovrebbero godere tutti gli uomini e le donne del pianeta. La risoluzione è stata presentata da Brasile, Nigeria, Svezia, Tunisia, Turchia e Stati Uniti, ma pienamente appoggiata da altri 80 paesi - Italia compresa.

Il voto favorevole della settimana scorsa rischia di mettere in imbarazzo sia i paesi canaglia che quelli borderline. Si parla infatti di "alleanza globale per la libertà di Internet", poiché la libertà di espressione online viene riconosciuta come esercizio di un diritto dell'uomo.

La bandiera ONU

Nello specifico il Consiglio per i Diritti umani:

- afferma che gli stessi diritti che le persone hanno offline devono essere protetti anche online, in particolare la libertà di espressione, che è applicabile a prescindere delle frontiere e attraverso ogni mezzo, nel rispetto dell'articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;

- riconosce la natura globale e aperta di Internet quale forza trainante per accelerare il progresso nelle sue varie forme;

- invita tutti gli Stati a promuovere e agevolare l'accesso a Internet e la cooperazione internazionale finalizzata allo sviluppo dei media di informazione e di comunicazione in tutti i paesi;

- incoraggia procedure speciali per prendere in considerazione questi problemi all'interno dei loro attuali mandati, in base ai casi;

- decide di continuare la valutazione dei temi della promozione, protezione e del godimento dei diritti umani, compreso il diritto alla libertà di espressione, su Internet e tramite altre tecnologie, come pure di quanto Internet possa essere uno strumento importante per lo sviluppo e per l'esercizio dei diritti umani, in conformità con il suo programma di lavoro.

Si tratta senza dubbio di una buona notizia anche per il Web italiano. Come sottolinea l'avvocato IT Guido Scorza d'ora in poi per la tutela dei propri diritti di accesso e uso della rete si potrà fare riferimento anche alla Corte Europea dei diritti dell'uomo. In secondo luogo ogni dibattito sull'informazione online e sulla tutela del copyright non potrà più prescindere da questa risoluzione, anche se non è vincolante.