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ISS: test di stampa 3D grazie a un'azienda italiana

Ieri la Portable on Board Printer 3D sulla Stazione Spaziale Internazionale ha completato un esperimento di produzione.

Ieri a circa 400 km dalla Terra la stampante 3D della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha realizzato un piccolo oggetto di plastica. È un primo esperimento di "additive manufacturing automatizzato" che potrebbe consentire in futuro la produzione di strumenti o pezzi di ricambio.

La Portable on Board Printer 3D è stata progettata da Altran Italia in collaborazione con Thales Alenia Space e Istituto Italiano di tecnologia (IIT), sotto il coordinamento dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

portable onboard printer 3d
Portable on Board Printer 3D

"Dopo due anni di lavoro, siamo orgogliosi che Portable on Board Printer 3D dimostrerà al mondo che una tecnologia rivoluzionaria come l'additive manufacturing può portare benefici significativi non solo alla Terra, ma anche allo spazio con bassi costi ed eccellenti risultati", ha commentato Marcel Patrignani, Chairman e CEO di Altran Italia.

Nello specifico l'esperimento è durato circa un'ora e consisteva in una sessione automatizzata per la produzione di un piccolo oggetto di plastica. Se n'è occupato Scott Kelly, l'astronauta veterano con tre missioni alle spalle che attualmente è comandante della ISS.

ISS
ISS

"Il materiale utilizzato è PLA (PolyLactic Acid), plastica biocompatibile e biodegradabile che, una volta estrusa, permette di comporre le forme 3D", sottolinea la nota ufficiale. "L'oggetto fabbricato sarà inviato sulla Terra per essere comparato con un altro oggetto con la stessa forma ma stampato a terra, presso il Center for Space Human Robotics dell'Istituto Italiano di Tecnologia (CSHR – IIT)".