Italiani su Internet: i pensionati battono gli studenti

I dati Audiweb aggiornati a febbraio 2012 svelano che il numero degli italiani che navigano in Internet cresce costantemente, ma sono adulti e pensionati coloro che si servono più della Rete. Si conferma quella serale la fascia oraria più gettonata, a dispetto dei TG nazionali che a quanto pare non sono più imperdibili.

Audiweb ha pubblicato i dati di audience online relativi al mese di febbraio 2012, da cui emerge un incremento degli utenti mensili pari al 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2011, con 13,8 milioni di utenti attivi nel giorno medio di riferimento, in crescita annua del 7,3%. L'arretratezza dell'Italia rispetto ad altri Paesi europei in termini di navigazione Internet sembra quindi ridursi poco per volta.

Due le voci che più colpiscono nei dati ufficiali: l'età media del popolo di Internet e le fasce orarie più gettonate. I maggiori frequentatori della Rete sono gli adulti di età compresa fra 35 e 45 anni, che costituiscono il 48,1 percento degli utenti attivi nel giorno medio: quasi tre volte più dei giovani fra 25 e 34 anni (18,9%). Al terzo posto della classifica dei navigatori nostrani ci sono poi quelli tra i 55 e i 74 anni, con il 14,8 percento. Complice il maggior tempo a disposizione, sembra quindi che i pensionati siano più attaccati al mouse degli studenti.

Giovani e giovanissimi, cresciuti nell'era del web 2.0 e in teoria più vicini al mondo digitale anche per motivi di studio, restano in terza fila. La fascia di età di maturandi e universitari, fra 18 e 24 anni, è solo al 9,6 percento, mentre gli adolescenti fino a 17 anni sono solo il 6 percento. Sarebbe curioso rivedere questo dato nelle settimane della maturità, per capire se la ricerca spasmodica delle tracce del Ministero sarà un incentivo alla navigazione.

Audience Internet per fascia d'età - Clicca per ingrandire

Come accennato, il secondo punto critico riguarda la fascia oraria di maggiore affluenza, che è quellaserale dalle 18 alle 21, quando sono in linea 7,5 milioni di utenti, contro i 6 milioni attivi dalle 9 del mattino e i 7 milioni dalle 12 in poi. Abbiamo già fatto notare in passato come questa indicazione sia un segnale della diminuzione dell'interesse verso i programmi televisivi, che un tempo la facevano da padroni all'ora di cena. Oltre tutto fra la fine dell'orario lavorativo e le 21 si concentrano tutti i TG nazionali, che a quanto pare non sono più così graditi. 

Utenti attivi a febbraio 2012 - Clicca per ingrandire

Del resto, incrociando questo dato con quello dell'età media dei navigatori si deduce che la fascia di popolazione normalmente più interessata alle notizie sia anche la stessa che naviga di più, e che quindi può leggere i fatti del giorno sul web in qualsiasi momento, senza necessariamente rovinarsi la cena.

Per il resto la rilevazione scatta una fotografia scontata: i 13,8 milioni di utenti attivi nel giorno medio navigano per 1 ora e 26 minuti, consultando 166 pagine a testa: dati leggermente peggiori rispetto a quelli di febbraio 2011, quando il tempo medio passato in rete era di un'ora e 37 minuti, sfogliando complessivamente 202 pagine. La ripartizione per sesso vede sempre in testa gli uomini con il 55% (7,6 milioni, +5,4% in un anno), seguiti dalle donne a breve distanza con il 45% (6,2 milioni, +9,6%).

Vi riconoscete in questa fotografia?