Netbook: Intel li trasforma in ultrabook lenti ma economici

Intel ha rivisto le specifiche dei netbook per risollevarne le vendite. Schermi da 12 pollici, supporto Blu-ray e Full HD, avvio rapido e Windows 8 basteranno per spingere gli utenti a tornare ad amarli?

I netbook torneranno di moda, parola di Intel, che per rilanciare la sua ex gallina dalle uova d'oro ha deciso di rivederne look, dotazione e prezzi. I mini computer economici potranno presto avere schermi fino a 12,1 pollici e caratteristiche "Premium" quali supporto Blu-ray 2.0 e Full HD, Wireless Display, avvio rapido e funzioni Smart Connect.

L'ampliamento della dotazione hardware si accompagnerà a una flessibilità senza precedenti dal punto di vista software, dove sembrerebbero contemplati Windows 7, Windows 8, ma anche Tizen Linux e Google Chrome OS. Il tutto a prezzi compresi fra 199 e 399 dollari.

Quanti correranno a compare i netbook da 12 pollici?

Se queste informazioni fossero confermate avremmo davanti dei mutanti in piena regola, che assumono una forma differente a seconda di chi si trovano davanti. Chi è a corto di soldi vedrà concretizzarsi un prodotto da 199 dollari con display da 7 pollici, sistema operativo Linux e nessuna delle mirabolanti novità sventolate per il rilancio. Un déjà vu che rimanda ai primi netbook apparsi ormai alcuni anni fa. 

Chi ha un po' più da spendere potrebbe permettersi un modello da 10 pollici con Windows 8, avvio rapido e funzioni Smart Connect - che tanto sono state sviluppate per gli ultrabook quindi non costano nulla. Rispetto ai netbook già oggi in circolazione (con scarso successo peraltro) non ci sembra una svolta epocale, perché il passaggio a Windows 8 è sottointeso per tutti i prodotti quando sarà disponibile.

Se lo chiamate netbook forse lo vorranno tutti

L'opzione interessante resterebbe quella dei top di gamma, con display da 12 pollici, Blu-ray e tutte le altre diavolerie. Una sorta di versione poveretta degli ultrabook, con le plastiche al posto delle lussuose leghe di alluminio, peso e dimensioni più abbondanti e qualità complessiva più scadente. Il problema è che sotto al travestimento restano i soliti processori Atom, lontani dalle preferenze del grande pubblico.

I netbook avevano un senso quando Asus li inventò perché i notebook tradizionali costavano diverse centinaia di euro, gli ultraportatili migliaia di euro e mancava un'opzione economica e ultraleggera. Nell'era dei tablet, degli smartphone, degli ultrabook e dei portatili da 399 in offerta, rilanciare i netbook sembra volersi attaccare a un passato ormai perso. 

Sgomiterete nei negozi per non perdere la "novità" dei netbook o penserete ad altro?