Netflix spiega perché l'HDR è esaltante e ci investirà

Neil Hunt, chief product officer di Netflix, sostiene che l'HDR rappresenti davvero una svolta più della corsa alle risoluzioni.

Che cos'è l'HDR (High Dinamic Range)? Com'è possibile che Netflix arrivi ad affermare che si tratta di una rivoluzione più interessante del 4K? Neil Hunt, chief product officer del colosso statunitense dello streaming video online, ha spiegato a Digital Trends che si tratta di una tecnologia visivamente più appariscente.

Dolby Vision - HDR

"Negli ultimi 15 anni abbiamo avuto un grande incremento di pixel sugli schermi, e come abbiamo visto con le fotocamere digitali il conteggio dei pixel in verità ha smesso di essere interessante", ha dichiarato il dirigente di Netflix. La questione di fondo è che "l'elevata gamma dinamica" (HDR) incrementa la qualità dei singoli pixel più che giocare sulla quantità come fa la risoluzione.

L'elemento discriminante è la differenza tra la luce e l'ombra, insomma gli estremi di gamma che ai nostri occhi appaiono brillanti e che invece gli schermi gestistono con difficoltà. Ovviamente non si può ottenere il miglior risultato senza chiamare in causa la capacità di ottenere una palette colore più ampia. I film in DVD e i contenuti televisivi in genere sono registrati a 8 bit e quindi possono mettere in gioco 16,7 milioni di colori, ma per avere immagini più "reali" bisogna andare oltre.

regula e hdr

Ecco quindi l'esigenza dell'HDR di disporre di pannelli a 10 bit da più di un miliardo di colori e di conseguenza la capacità di mostrare il 54% delle cromie disponibili nella realtà – contro il 35% dei televisori più diffusi. Si può godere di questa novità su alcune linee Panasonic, i top di gamma OLED di LG, i nuovi Samsung SUHD a LED e le serie 8 e 9 di Sony.

"Nel mondo reale tu hai 14 bit di differenza di luminosità, quindi immagina di fare un passo al di là e guardare il riflesso dell'acqua o l'ombra di un albero che è tra i 12 e i 14 bit", ha spiegato Hunt. "Le TV mostrano solo 8 bit, quindi perdi l'uno e l'altro; non puoi avere chiari e scuri allo stesso tempo".

Già, ma l'HDR al momento non ha uno standard unico di riferimento e l'avvento dell'Ultra HD Premium complica ulteriormente lo scenario – anche se Blu-ray Disc Association pensa che possa diventare universale. Inoltre è caratterizzante il tipo di pannello impiegato. Secondo Hunt in una stanza scura priva di riflessi la tecnologia OLED mostra il meglio, ma in una normale stanza con finestre l'LCD-LED fa meglio. Il nostro occhio nell'adattarsi alle condizioni ambientali entra nell'equazione.

netflixhdr
Netflix HDR

Ad ogni modo senza contenuti compatibili con HDR la rivoluzione non può concretizzarsi. Ecco spiegato il motivo per cui Netflix ha già iniziato a fare lo streaming di alcune serie - come Daredevil e Marco Polo - in Dolby Vision, e in futuro giungerà il momento anche delle versioni Ultra HD Premium (HDR 10). Dopodiché i consumatori saranno costretti a scoprire se i rispettivi televisori sono compatibili con uno o l'altro standard. L'unica buona notizia è che quelli già certificati, nel tempo godranno di aggiornamenti del firmware per stare al passo con Netflix.

L'obiettivo per il colosso statunitense è di avere entro un anno il 5% dei contenuti in HDR ed entro il 2019 almeno il 20%. Richiederà un investimento anche nelle infrastrutture perché per fornirlo bisogna giocare la carta dello streaming 4K UHD, che rispetto al normale richiede un volume dati del 20% superiore.