Nintendo va in rosso perché vende il 3DS sotto costo

Nintendo chiude un anno finanziario in perdita dopo circa tre decenni. L'azienda nipponica però promette di ritornare all'utile già da quest'anno e per farlo si prepara ottimizzando i costi di produzione del 3DS, commercializzando copie digitali dei giochi di punta e presentando la console Wii U.

Nintendo ha fatto segnare il suo primo anno fiscale in perdita da circa 30 anni. L'azienda ha pagato la forza dello yen giapponese e i tagli di prezzo operati su Wii e in particolare 3DS (passato da 250 a 170 euro), utili per fronteggiare le inside del mercato, che non riguardano solo le console da salotto o portatili della concorrenza, ma soprattutto anche smartphone e tablet.

Il fatturato di Nintendo è sceso del 36,2% a circa 8 miliardi di dollari, mentre la perdita netta è stata di 531,1 milioni di dollari, a fronte di un utile dell'anno passato pari a circa 960 milioni e un fatturato di 12,6 miliardi.

La perdita operativa si è aggirata intorno ai 460 milioni di dollari. Per quanto concerne le vendite, Nintendo ha piazzato 13,53 milioni di 3DS (e 36 milioni di giochi), e si aspetta di arrivare a 18,5 milioni alla fine dell'anno fiscale appena iniziato. Diversi i dati della gamma DS, che ha toccato quota 5,1 milioni di unità vendute e 80,2 milioni di giochi.

La notizia però è che l'azienda si aspetta di "cessare di vendere il 3DS sotto costo a metà dell'anno fiscale", quindi nel periodo tra agosto e ottobre. Questo sarà possibile grazie a una maggiore produzione in volumi, sempre più affinata, che consentirà di tagliare i costi di produzione. Parallelamente in agosto l'azienda presenterà Super Mario Bros 2 per 3DS, un nuovo capito della serie Brain Training e Animal Crossing.

Sul fronte Wii, Nintendo è riuscita a vendere 9,84 milioni di unità, facendo segnare un calo del 35% - i giochi venduti hanno raggiunto le 102,37 milioni di copie. Per l'anno fiscale in corso, Nintendo si aspetta di vendere 10,5 milioni di console, ma in questo dato rientrerà anche la Wii U, attesa entro la fine dell'anno.  La console sarà svelata nella sua forma finale all'E3, ma la casa nipponica ha già detto che in tale occasione non comunicherà né data né prezzo.

A margine dei risultati finanziari Nintendo ha annunciato l'intenzione di vendere copie digitali di giochi Wii U e 3DS attraverso il canale retail, cioè i negozi. I negozianti potranno decidere i prezzi del software digitale, in modo simile a quanto si fa per le copie in scatola, e daranno ai consumatori un codice di 16 cifre da digitare per scaricare i contenuti. 

Tutto partirà con New Super Mario Bros. 2 per 3DS e sarà comunque possibile scaricare direttamente dal Nintendo e-Shop, a prezzi però decisi da Nintendo. Grazie a tutte queste manovre, la casa nipponica prevede di chiudere l'anno fiscale in corso con un utile netto di circa 247 milioni di dollari, un utile operativo di 431 milioni e toccare un fatturato di 10 miliardi di dollari.