PEC mail, guida agile per usarla senza spendere troppo

Non è vero che esistono PEC gratuite ma in compenso per averne una si spendono appena 5 euro l'anno, ovvero il costo di una sola raccomandata con ricevuta di ritorno. Ecco la Posta Elettronica Certificata delle aziende "furbette" che nascondono gli indirizzi per evitare fastidi con l'utenza.

Si dice PEC e si legge Posta Elettronica Certificata. Esiste soltanto in Italia - spedire una mail certificata all'estero è completamente inutile - ma è una legge dello Stato e dunque, volenti o nolenti, dobbiamo farci i conti. Tra l'altro dal 1 luglio 2013 le comunicazioni tra imprese e Pubblica Amministrazione devono avvenire solo via PEC, e non sono più accettate le comunicazioni in forma cartacea. Va ricordato inoltre che la Posta Elettronica Certificata ha lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. Dal 2009 ogni iscritto ad un Ordine, albo o collegio professionale (ingegneri, medici, architetti, giornalisti, eccetera) ha l'obbligo di dotarsi di un indirizzo PEC. Infine, ogni Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di indicare la PEC nella home page dei siti ufficiali, così tutti i cittadini (oltre che tutte le aziende) possono interloquire con la Posta Elettronica Certificata e risparmiare così tempo e denaro.

Non ci sono PEC gratuite ma comunque costano poco

Sgombriamo il campo dagli equivoci. Non esistono PEC gratuite. È una leggenda metropolitana o un espediente per indicizzarsi sui motori di ricerca. Fino al 18 settembre 2015 c'era la CEC-PAC, più conosciuta come la "PEC dei poveri". È stata un'invenzione dell'allora Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. Una PEC a scartamento ridotto, perché funzionava soltanto se si scriveva ad una PA ma era inutilizzabile per altri usi. Progetto fallimentare, costato svariati milioni di euro, e giustamente rottamato dall'Agenzia per l'Italia digitale (AgID).

La buona notizia è che per dotarsi di un account PEC si deve spendere davvero poco, circa 5 euro l'anno. Il costo si ammortizza con una sola raccomandata A.R., per non parlare della comodità e del tempo che si risparmia per andare fisicamente all'ufficio postale, mettersi in coda, compilare il modulo...

La PEC di Aruba da 1 GB con traffico illimitato costa 5 euro l'anno (più IVA);

La PEC di Poste Italiane da 100 MB (200 invii al giorno al massimo) costa 5,5 euro l'anno (più IVA);

La PEC di Trust Technologies (Telecom Italia) da 1 GB costa 6 euro l'anno (più IVA);

La PEC Legalmail di Infocert da 5 GB costa 25 euro l'anno (più IVA). 

L'elenco di tutti i gestori autorizzati di PEC è continuamente aggiornato sul sito AgID, mentre c'è un motore di ricerca delle PEC delle amministrazioni pubbliche.   

schema pec

Come funziona la PEC?

Spedire e ricevere PEC è abbastanza facile e si può fare senza problemi da desktop, notebook e dispositivi mobili. Ovviamente i messaggi hanno valore legale soltanto se mittente e destinatario sono dotati di PEC. Come funziona lo spiega l'AgID:

Per certificare l'invio e la ricezione di un messaggio di PEC, il gestore di posta invia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale documentazione allegata. Allo stesso modo, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna del messaggio con precisa indicazione temporale.

Consideriamo due domini di PEC gestiti da 2 gestori di PEC differenti (le stesse considerazioni valgono anche se i domini di PEC afferiscono allo stesso gestore)

  • Il mittente compone il messaggio collegandosi al proprio gestore e lo predispone per l'invio
  • il gestore del mittente controlla le credenziali d'accesso del mittente e le caratteristiche formali del messaggio
  • Il gestore invia al mittente una ricevuta di accettazione con le seguenti informazioni: data e ora dell'invio, mittente, destinatario, oggetto del messaggio
  • Il messaggio viene "imbustato" in un altro messaggio, chiamato "busta di trasporto" che il gestore provvede a firmare digitalmente. Questa operazione consente di certificare ufficialmente l'invio e la consegna del messaggio
  • Il gestore PEC del destinatario riceve la "busta" e controlla la validità della firma del gestore del mittente e la validità del messaggio
  • Se tutti i controlli hanno avuto esito positivo, il gestore del destinatario invia rispettivamente una ricevuta di presa in carico al gestore del mittente
  • Il destinatario riceve dal proprio gestore il messaggio nella propria casella di posta
  • Il gestore del destinatario invia una ricevuta di avvenuta consegna alla casella del mittente
  • Il processo si conclude anche se il destinatario non ha ancora letto il messaggio di posta
coda ufficio postale

I furbetti della PEC, ecco gli indirizzi nascosti

Come dicevamo, ogni Pubblica Amministrazione – scuole, comuni, regioni, ministeri, aziende sanitarie, eccetera - ha l'obbligo di indicare il proprio indirizzo PEC sulla home page del sito ufficiale. Le cose si fanno più difficili quando si tratta di aziende che erogano servizi di pubblica utilità (telefonia, energia elettrica, gas, eccetera). Per evitare fastidi e costringere i clienti a usare il fax o la raccomandata, queste aziende "nascondono" gli indirizzi PEC nei meandri dei siti oppure non li pubblicano. Noi possiamo fornirvene alcuni (altri si possono cercare sul sito INI-PEC, Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico). 

Alitalia: alitaliasai.pec@gruppo.alitalia.it

TIM: telecomitalia@pec.telecomitalia.it

H3G-3 Italia:servizioclienti133@pec.h3g.it

Vodafone: vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it

Vodafonevodafonegestioni@pocert.vodafone.it

Vodafonevst@pocert.vodafone.it

Vodafonevodafone.global@legalmail.it

Fastweb: fastwebspa@legalmail.it

Tiscali: tiscali@legalmail.it

Wind: windtelecomunicazionispa@mailcert.it

TeleTu: tele.tu@pocert.vodafone.it

Enel: enelenergia@pec.enel.it

Eni Gas&Power: gasandpower.colau@pec.eni.it

Sky Italia: skyitalia@pec.skytv.it

Rai-Tv: raispa@postacertificata.rai.it

Rai-Tvcp22.sat@postacertificata.rai.it (suggerito dal lettore Ocean62)

Mediaset Premium: direzione.affarisocietari@rti.postecertificate.it

Poste Italiane: poste@pec.posteitaliane.it

Trenitaliasegreteriacdati@cert.trenitalia.it

Carta Sìcartasi@pec.gruppo.icbpi.it

È un elenco parziale che può crescere con il vostro aiuto. Scriveteci a news@tomshw.it e lo aggiorneremo.