Robot autonomi, un laboratorio congiunto Italia-USA

Sinergia italo-americana per i robot a zampe del futuro, questo lo scopo dell'accordo siglato dalla statunitense Moog con l'IIT, l'Istituto Italiano di Tecnologia, che insieme creeranno un laboratorio congiunto chiamato Moog@IIT.

La società statunitense Moog Inc. e l'IIT, Istituto Italiano di Tecnologia, hanno annunciato oggi di aver firmato un accordo per la creazione di un nuovo laboratorio congiunto - Moog@IIT – con l'obiettivo di sviluppare una nuova generazione di tecnologie per il movimento e il controllo di robot autonomi. La collaborazione si concentrerà nei prossimi tre anni sulla realizzazione di tecnologie necessarie a portare i robot autonomi fuori dal laboratorio, in contesti del mondo reale e sul mercato.

Moog è un'azienda multinazionale statunitense specializzata nella progettazione, produzione e integrazione di componenti e sistemi di controllo di precisione nel campo dell'aeronautica, veicoli spaziali, macchine industriali, marittimo, motor sport e attrezzature medicali. La società ha iniziato a muoversi anche nel segmento emergente dei sistemi autonomi, trovando  nell'IIT il partner ideale per lo sviluppo di robot autonomi con le zampe.

hyq and hyq blue t

Il focus dell'attività di ricerca del laboratorio sarà quello di rendere i robot più efficienti e adeguati ad ambienti reali, oltre che per applicazioni robotiche in altri campi. Saranno ottimizzati i sistemi di attuazione, ovvero l'ingegneria che permette agli arti dei robot di muoversi, realizzati sistemi di alimentazione compatti per permettere il loro trasporto direttamente sui robot e ideati nuovi sistemi di controllo.

Efficienza energetica, affidabilità e l'uso della stampa 3D per la realizzazione di componenti, una via già sperimentata dalle due aziende durante una precedente collaborazione, saranno elementi cruciali per il successo del progetto. Le nuove tecnologie saranno testate su un prototipo di robot già realizzato dall'IIT, in modo da trasformarlo in una piattaforma affidabile per l'impiego in scenari al di fuori del laboratorio. L'obiettivo, infatti, è di ottenere robot muniti di zampe capaci di assistere gli umani in lavori gravosi e a rischio, come il trasporto di merci pericolose, oppure la manutenzione e l'ispezione in luoghi remoti o contaminati.