Scovato l'Anonymous che inventò l'attacco ISIS a Firenze

Aveva inventato di aver sventato un attacco ISIS a Firenze, ma la polizia lo ha identificato e denunciato per Associazione a delinquere finalizzata all'accesso abusivo e al danneggiamento di sistemi informatici

Lo scorso 28 dicembre è salita all'onore delle cronache la presunta azione di un hacker, conosciuto come X o con l'alias wArning, che avrebbe sventato un attentato a Firenze.

X ha dichiarato in una intervista di essere affiliato al collettivo di Anonymous e aver interrotto le comunicazioni all'interno di un gruppo di jihadisti che stavano per mettere in atto un attacco terroristico nel capoluogo toscano.

Nel video rilasciato al tempo, si raccontava di come il collettivo avesse rintracciato alcuni account twitter usati per diffondere informazioni all'interno di una cella di terroristi che avrebbe dovuto colpire l'Italia entro la fine dell'anno.

Anonymous si sarebbe attivato facendo credere al gruppo che uno dei jihadisti al corrente dell'operazione avesse lasciato trapelare delle informazioni, costringendoli ad abortire l'operazione.

Le dichiarazioni, però, non hanno mai trovato riscontri né nelle indagini condotte dalla Polizia Postale, né in quelle degli esperti antiterrorismo e, addirittura, Anonymous si preoccupò di diffondere una nota per dissociarsi dai comunicati messi in rete da X.

Marco Mirabello, questo il nome dell'hacker conosciuto come X, è stato quindi rintracciato dalla Polizia che adesso gli contesta il reato di il reato di associazione per delinquere finalizzata all'accesso abusivo e al danneggiamento di sistemi informatici.

A questo proposito, Mirabello ha dichiarato all'Ansa che lui non ha mai inventato l'attacco e di essere solo una pedina mossa da altri esponenti del collettivo.

"La mia partecipazione era soltanto finalizzata a rendermi partecipe delle attivita' informatiche, mi veniva richiesto di fare video, grafiche e io mi sentivo gratificato: quello che pubblicavo veniva deciso da loro, non ho organizzato nulla"

Gli investigatori, però, credono che il ventinovenne esperto di informatica sia anche il fondatore del canale OpParis, il che cozzerebbe con le dichiarazioni che lo dipingono come una semplice pedina.

La sua abitazione è stata perquisita due giorni fa ed è stato sequestrato molto materiale informatico al momento sotto esame da parte degli investigatori, i quali stanno cercando di capire se Mirabello abbia agito da solo o se ci siano dei complici.