Sky Box Sets non è HD mentre il mondo va a 4K

Sky Box Sets è in qualità standard ma gli abbonati sono ormai abituati all'HD: la scelta pare bizzarra.

"TV a 4k e Sky trasmette i suoi contenuti in SD, si è fermata al tubo catodico", ha scritto ieri un nostro lettore a commento della notizia dedicata al nuovo Sky Box Sets.

Come dargli torto? Parafrasando il claim di Sky "Non ci sono più mezze stagioni", verrebbe da dire che la differenza tra una giornata piovosa e una di sole ancora si vede e si sente. Prima l'alta risoluzione viene venduta come un valore aggiunto che fa da reale spartiacque tra le Pay-TV e quelle in chiaro, poi si scopre che si può sopravvivere senza. Qualcosa davvero non torna.

Box Sets

Sulla carta 50 Serie TV complete – che poi diventeranno 100 – sono un'ottima cosa. Soprattutto se si considera che dal primo marzo saranno accessibili gratuitamente a tutti gli abbonati Sky con il pacchetto Famiglia e l'opzione HD attiva. Sembra comunque bizzarro che, pur pagando per l'alta risoluzione sul satellite, si sia costretti a vedere queste serie in risoluzione standard.

Ok, per la fruizione si deve passare dal canale on demand o da Sky GO, ma come si spiega questa forte limitazione? Pietro Maranzana, Chief Commercial Officer di Sky Italia, sostiene che si tratta comunque di una risoluzione più alta rispetto la standard. Insomma, non è un 576p ma qualcosa di più. Già, ma la sostanza non cambia. Su un televisore a schermo piatto l'HD ormai è il minimo che ti aspetti, pagando un servizio video. E poi da quando è arrivato anche l'Ultra HD – offerto sia da Netflix che Infinity – è evidente che l'asticella si è alzata.

L'unica giustificazione comprensibile, a mio parere, tocca due punti. Il primo è che la distribuzione di contenuti HD in download/streaming richiede risorse e un impegno economico diverso rispetto alla qualità standard. Non escluderei anche un aggravio dei costi sotto il profilo licenziatario. È evidente che i detentori di copyright non fanno sconti per concedere stagioni complete in alta risoluzione. In secondo luogo c'è una strategia commerciale ben definita (di Sky) che tende a non spingere troppo sull'acceleratore del Web.

Sky Go è visto come un accessorio e, anche se per il futuro è prevista la possibilità del download dei contenuti, rimane un plus. Insomma, Sky entro la fine dell'anno attiverà lo streaming HD ma con grandissima cautela perché non può rischiare di fare troppa confusione: Sky Go è una cosa e Sky Online un'altra. Dopodiché non potrà mai rischiare di cannibalizzare il suo mercato satellitare. Cosa succederebbe se l'offerta streaming HD fosse troppo invitante? Probabilmente Sky perderebbe una parte dei suoi oltre 4 milioni di abbonati italiani.

Già, ma perché nel Regno Unito la casa madre adotta una strategia apparentemente contraria, puntando sempre di più sullo streaming online? La risposta è che la base clienti (Regno Unito e Irlanda) è sopra i 12 milioni, con tutte le conseguenze strategiche del caso, e fra gli asset non manca il provider Internet Sky Broadband che fornisce connettività DSL e fibra. Insomma, grazie ai pacchetti giusti, l'azienda non perde uno spicciolo.