TIM Impresa Semplice, chiamate internazionali carissime

Le chiamate internazionali di TIM Impresa Semplice dal primo aprile saranno molto più care.

Brutto risveglio per i clienti business Impresa Semplice di TIM. Partite IVA, professionisti e non solo dal 1° aprile pagheranno le chiamate internazionali fino al 130% in più, a seconda delle destinazioni e utenza (mobile o residenziale). In pratica, sembra quasi che TIM abbia deciso di riporre le armi nei confronti dei servizi VoIP come ad esempio Skype.

Gli aumenti
I rincari TIM Impresa Semplice

Come si legge nella nota ufficiale "i prezzi standard delle chiamate internazionali variano e diventano più semplici poiché viene introdotto, per ogni zona tariffaria, un prezzo unico al minuto valido per tutte le chiamate verso i telefoni fissi e verso i cellulari internazionali". Insomma, semplicità in cambio di rincari piuttosto sostanziosi.

Le aree maggiormente costose saranno quelle più lontane: Australia, Cina, Sud America, Samoa, etc. Giusto per fare un esempio è bene sapere che una telefonata verso fisso in Giappone prima costava 70,83 centesimi al minuto (con scatto alla risposta di 25,82 cent); da aprile costerà 90 centesimi al minuto con 35 centesimi di scatto alla risposta.

"Precisiamo che i prezzi previsti da specifiche offerte per il traffico  internazionale (es. Opzione Voce Internazionale), rimarranno invariati così come i prezzi per le chiamate verso i telefoni satellitari", conclude la nota TIM.

Da rilevare, che secondo le stime legate al traffico generato dalla clientela business TIM, l'impatto sulla spesa mensile dovrebbe essere di circa 0,70 centesimi di euro. In ambito fonia l'incremento corrisponderebbe insomma a circa l'1%.

Ovviamente, come al solito, questo rincaro dà diritto ai clienti TIM di "recedere dal contratto senza costi, inviando una comunicazione scritta entro il 30 aprile 2016 all'indirizzo 'Telecom Italia Servizio Clienti Business, Casella postale n. 456 – 00054 Fiumicino Roma' o via fax al numero gratuito 800.000.191, oppure di richiedere il passaggio ad altro operatore".

Per la comunicazione di recesso per mancata accettazione di variazioni unilaterali delle condizioni non è obbligatorio l'invio tramite raccomandata A/R ed è previsto anche l'invio tramite fax (è comunque necessario allegare una fotocopia del documento d'identità del cliente titolare del contratto da cessare).