Trono di Spade Stagione 3 è da record in versione Torrent

In poche ore il primo episodio della terza serie de Il Trono di Spade ha trovato un successo planetario, e ha stabilito un nuovo record nella pirateria via torrent. E così The Pirate Bay torna alla ribalta.

Il nuovo episodio de "Il Trono di Spade" (Game of Thrones) ha infranto ogni record di pirateria, con oltre un milione di download in meno di un giorno. Sono stati fino a 160.000 gli utenti collegati per scaricare la puntata in inglese, segno che tanto la fortunata serie TV quanto la pirateria via Torrent hanno più successo che mai.

Sono bastate poche ore dal momento in cui è apparso il primo "seed" per raggiungere gli spettacolari numeri in questione, e sebbene si tratti della versione in inglese tra gli utenti collegati c'erano persone di tutto il mondo: se USA, Regno Unito e Australia sono scontati, tra i primi dieci troviamo anche Francia, Olanda, Spagna, Svezia e Filippine.

La principessa Daenerys Targaryen osserva i pirati al largo

Il protocollo torrent, è bene ricordarlo, non significa automaticamente pirateria, ma è vero che è molto usato per questo scopo. Ancora di più da quanto è finito il fenomeno dei cyberlocker come Megaupload e simili, che ha riportato i pirati più incalliti ad applicazioni come BitTorrent, uTorrent e simili.

E pensare che The Pirate Bay è bloccato in molti paesi, così come altri aggregatori di file torrent. Blocchi che evidentemente non sono serviti a molto, e infatti anche in Italia raggiungere TPB è semplice quanto salvarsi un indirizzo IP tra i preferiti.  

Vale la pena poi di notare quanto negli ultimi anni ci siano le serie TV tra i contenuti preferiti dei pirati, forse ancora più che cinema e musica. E non si tratta sempre di non pagare l'abbonamento Pay-TV, o almeno non solo: in molti casi gli spettatori non vogliono aspettare che la propria serie favorita sia trasmessa sui canali locali, altre volte vogliono vederla in lingua originale non doppiata, altre ancora rifiutano di guardarsi anche le interruzioni pubblicitarie.

E poi c'è chi non vuole pagare un abbonamento che include decine di canali che non apprezza, solo per vedere una o due serie che gli piacciono - e visto che è impossibile pagare solo per quello che ci piace la pirateria è più o meno l'unica alternativa, oppure si rinuncia del tutto.

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Tutte ragioni più che valide, e se i produttori non vedono di buon occhio la pirateria non tutti sono pronti a sguinzagliare gli avvocati. Anzi, alcuni si potrebbero definire illuminati: secondo David Petrarca, regista de Il Trono di Spade, e Rose Leslie (Ygritte) la pirateria è un complimento, e una certificazione del successo.

Parole del tutto inaspettate, ma c'è chi rincara la dose: ci pensa nientemeno che il direttore della HBO Michael Lombardo, secondo cui non solo la pirateria è una cosa da mettere in conto quando si ha successo, ma è vero anche che "di certo non ha pesato negativamente sulle vendite di DVD".  

Insomma, come qualcuno ha sempre sostenuto, se si fa un prodotto di qualità si avrà successo e si faranno soldi, e i pirati non saranno un problema. Se invece s'incassa meno del previsto, allora, forse il problema è che si sta proponendo al pubblico una schifezza.