UE: Apple e gli altri eludono 60 miliardi l'anno, ora basta

La Commissione UE ha presentato un pacchetto di norme che dovrebbe risolvere il problema dell'elusione fiscale attuato dalle multinazionali USA.

L'Europa non può più rinunciare a quei 50/60 miliardi di euro che ogni anno i colossi della Silicon Valley, e non solo, eludono al Fisco. Apple e Google hanno già fiutato l'aria e non è un caso che in Italia si stia giungendo ad accordi con l'Agenzia delle Entrate. Apple ha già pagato 318 milioni di euro, mentre Google potrebbe accordarsi sotto i 300 milioni.

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Ieri la Commissione UE ha ufficializzato due proposte legislative – in seno all'Anti Tax Avoidance Package - che puntano a ristabilire un maggiore equilibrio fiscale in Europa e contrastare le pratiche aggressive attuate dalle multinazionali. L'obiettivo è quello di far pagare un corretto ammontare di tasse dove effettivamente viene svolta ogni attività.

L'Anti Tax Avoidance Directive punta a mettere gli stati membri nella condizione di poter contrastare l'elusione con misure giuridicamente vincolanti. La revisione dell'Administrative Cooperation Directive invece dovrebbe potenziare la trasparenza sulle tasse pagate dalle imprese all'interno del territorio comunitario.

Entrambe le proposte saranno sottoposte al vaglio del Parlamento Europeo. E questo probabilmente sarà il più grande scoglio poiché per l'approvazione vi sarà bisogno dell'ok di tutti i 28 Paesi membri. Il problema è che Lussemburgo, Regno Unito, Irlanda e Olanda sono maggiormente favorevoli a "tax ruling" su misura, ovvero accordi specifici con singole aziende per favorirne la residenza fiscale.

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Tassazione in Europa (Gen 15)

"Miliardi di euro di gettito fiscale vanno persi ogni anno a causa dell'elusione fiscale: si tratta di risorse che potrebbero essere utilizzate per servizi pubblici come scuole e ospedali o per potenziare l'occupazione e la crescita", ha dichiarato Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli Affari economici e finanziari.

"Per questo motivo gli europei e le imprese che rispettano le regole finiscono per pagare imposte più elevate. Si tratta di una situazione inaccettabile e la nostra iniziativa è intesa a porvi rimedio. Oggi compiamo un importante passo avanti verso la creazione di condizioni di parità per tutte le nostre imprese, per una tassazione equa ed efficace per tutti gli europei".