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Se avete e volete acquistare un Tablet basato su Android 2, questa è la guida che fa per voi.

Installare una Rom personalizzata

Come abbiamo già detto, probabilmente non tutti i tablet potranno ricevere un aggiornamento alla versione Honeycomb. Per fortuna Android ha creato intorno a sé una nutrita folla di sviluppatori, pronti a intervenire se i produttori di smartphone e tablet non si mostrano inclini a fornire aggiornamenti. E così è nato il fenomeno delle ROM personalizzate, dette anche "cucinate". Si tratta, sostanzialmente, di versioni alternative del sistema operativo, che aggiungono funzioni o rimuovono limiti. Installarle non è difficilissimo – ma nemmeno un'operazione alla portata di tutti. In cambio però si possono ottenere vantaggi altrimenti impossibili, come l'installazione della versione più recente del sistema operativo.

Nook Color è un esempio valido di questo fenomeno. Grazie agli sviluppatori indipendenti infatti chi ha questo tablet può già installare Honeycomb, senza attendere che sia il produttore a renderlo disponibile. Crediamo che tutti i tablet 2.2, o almeno quelli più diffusi, presto avranno una versione di Honeycomb non ufficiale disponibile.

Per i tablet più vecchi le ROM alternative rappresentano una svolta, perché spesso danno accesso a funzioni altrimenti inaccessibili, tra cui ci sono paradossalmente anche Gmail e l'Android Market. Se volete provarci, il punto di partenza sono i forum e i siti specializzati in Android.

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Il rooting per funzioni extra

Per installare una ROM personalizzata è necessario fare il "rooting" del vostro telefono Android. È un primo passo importante, perché sostanzialmente dà accesso a parti del software che in teoria sono bloccate, generalmente per volere dell'operatore o del produttore. In questo senso possiamo quindi parlare di jailbreak anche per i terminali con questo sistema operativo. Il rooting può quindi offrire un controllo completo sul file system; come con tutti i sistemi va pertanto usato con attenzione.

Si potrebbe pensare che fermarsi al rooting sia superfluo, quando si può installare una ROM personalizzata. In verità questa soluzione intermedia garantisce maggiore stabilità, perché le ROM alternative difficilmente sono testate al 100%, e spesso mancano di alcune funzioni, anche essenziali. Questo porta a diverse incompatibilità con alcune applicazioni e spesso con alcune caratteristiche di sistema, come Wi-Fi e Bluetooth. Il solo rooting invece permette di conservare tutti i software originali pensati appositamente per il dispositivo, offrendovi anche funzioni extra, come screenshot, migliori prestazioni e tethering con altri dispositivi wireless (tabletvolume utile se al vostro tablet è abbinato un piano dati che lo permetta). Proprio come per le ROM personalizzate, l'XDA Developer's Forum è il luogo migliore per trovare una guida sul rooting del vostro dispositivo.

Impostazioni Avanzate del DPI

Una volta ottenuti i permessi di root, potrete effettuare diverse modifiche al vostro tablet, come per esempio cambiare l'effettiva risoluzione del display. Se un tablet ha una risoluzione nativa di 1024x600, per esempio, non significa che non si possa fare nulla per migliorarla. Dopo il rooting potete infatti usare un'applicazione come tablet LCDDensity, che consente di modificare le impostazioni DPI in un attimo. Sostanzialmente "inganna" il sistema operativo, facendogli credere che lo schermo abbia una risoluzione maggiore di quanto sia in realtà.

Sugli smartphone LCDDensity rende la navigazione su Internet leggermente più tollerabile e mostra più contenuti sul display, ma su un tablet l'applicazione si rivela molto più utile. Grazie alla risoluzione elevata infatti i cambiamenti al valore DPI hanno un impatto notevole: per esempio è possibile vedere immagini 1600x900 anche se la risoluzione nativa è minore. E così migliora, tra le altre cose, l'esperienza della navigazione web. L'applicazione si rivela ancora più utile per operazioni come la connessione ad un desktop remoto, poiché avrete una risoluzione più elevata e simile a quella dello schermo del computer.

Sicuramente sarete limitati dalle capacità hardware del display. Ridimensionando un'immagine grande, ad esempio da 1600x900 a 1024x600, un bel po' di pixel andranno persi, quindi alcuni elementi, come il testo, verranno compromessi.

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