Il 55,9% delle famiglie è coperto da servizi a 30 Mbps

Rispettare gli obiettivi dell'Agenda Digitale europea, quindi avere una copertura del 100% popolazione con servizi da almeno 30 Mbps, sarà possibile solo con un miracolo. Lo dicono le rilevazioni statistiche ormai bimestrali dell'AGCOM su BroadBand Map, che spiegano i dati di copertura utilizzando le diverse metodologie di analisi, comprese quelle all'avanguardia introdotte col progetto "Broadband and Infrastructure Mapping" (SMART  2012/2022).

I numeri sottolineano che oggi le famiglie raggiunte da almeno 30 Mbps sono il 55,9%, mentre quelle con 100 Mbps o più sono il 26,8%. Il dato è una proiezione relazionata all'ultimo rilevamento ISTAT 2011 e alle abitazioni infrastrutturate con le reti TLC. 

Cruscotto
Cruscotto di BroadBand Map (dati aggiornati al 30 ottobre)

Entro il 2020, secondo il piano BUL del Governo e le indicazioni UE, tutta la popolazione dovrebbe essere coperta da servizi da 30 Mbps e l'85% da almeno 100 Mbps. Anche se gli obiettivi della Commissione - di conseguenza del Governo - sono legati alle modalità di conteggio della precedente metodologia DESI che mostra una copertura più ampia di quella effettiva (69,7% delle famiglie a 30 Mbps), la sostanza è chiara.  

Da un lato si vedono i notevoli miglioramenti rispetto alla passata rilevazione, dall'altro appare difficile colmare il gap di copertura in soli tre anni, a meno che l'intero settore non riceva una grossa spinta sia sotto il profilo finanziario che tecnologico.

In questi mesi AGCOM ha affinato le analisi mettendo a disposizione vari strumenti per analizzare il livello di copertura, fra cui uno di tipo "puntuale" che nel tempo diventerà standard in tutta Europa.

dati
Copertura effettiva

Ora le mappe di dettaglio di Broadban Map sono state collegate in un singolo "cruscotto" e questo permette di comprendere alcuni elementi che prima erano assolutamente sconosciuti. Le coperture che non corrispondevano alla percezione reale adesso sono manifeste.

In passato le statistiche si prestavano a dibattito e interpretazioni diverse. Ciascun attore portava i propri numeri e qualcosa non tornava, ma ora è evidente la ragione.  In pratica le diverse analisi si affidavano a criteri più o meno approssimati, o eventualmente ai dati censuari dell'ISTAT che di fatto ritagliavano il paese in circa 400mila sezioni (360mila con dati di censimento).

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In città una di queste sezioni è grande come un isolato, ma fuori (considerata la minore densità abitativa) diventa decisamente più ampia. A quel punto quando bisognava identificare un'area coperta da una tecnologia (ADSL, VDSL, EVDSL, etc.) poteva succedere che su un isolato vi fosse uniformità, ma nelle aree rurali o provinciali che si evidenziassero false percentuali di copertura.

perugia
A Perugia il 47,5% dei civici è cablato in FTTH

Il problema è che l'indicazione di 100% per un isolato poteva essere veritiera, ma per una sezione censuaria di 1 km o più in zone rurali assolutamente falsa. Senza contare poi la mancata cernita delle linee rigide, oggi finalmente divulgata e pari a circa il 2,5% dei civici raggiunti.

Insomma, si è deciso di passare da un metodo basato su 400mila sezioni censuarie a un altro con oltre 30 milioni di indirizzi civici del paese per svelare esattamente la mappa del paese punto per punto, sfruttando i dati forniti dagli stessi operatori e abbinandoli ad altri indicatori.

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Ne consegue che ad esempio la tanto osannata Lombardia svela più criticità della Puglia. Perché se da una parte la provincia di Milano è considerata una punta di diamante con l'84% della popolazione raggiunta da servizi da almeno 30 Mbps, le province di Pavia, Lecco e Como sono decisamente messe male. Peggio di tutti fa solo il Trentino Alto-Adige con la provincia di Bolzano a quota 35% e quella di Trento al 32%.

Guardando all'intera penisola si scopre che sotto i 2 Mbps sono ancora il 2,96% delle famiglie, tra 2 e 30 Mbps il 37%, tra 30 e 100 Mbps il 31,27%, tra 100 e 500 Mbps il 17,60% e infine oltre i 500 Mbps solo l'11,13%.

errore
Segnala un errore

Il nuovo cruscotto BBmap fornisce anche riscontro sulle segnalazioni di errori da parte degli utenti. Si scopre così che la maggioranza delle anomalie riguardano le stime di velocità, zone scoperte e coperte erroneamente segnalate. Complessivamente qualche centinaio di casi, a dimostrazione che sulla partecipazione l'utenza dovrebbe fare di più. Proprio per questo motivo è disponibile una linguetta specifica... che noi di Tom's Hardware vi consigliamo di usare per trasformare l'atavica lamentela in qualcosa di pro-attivo.

Esiste anche la app BroadBand Map per terminali Android.

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