Acer Switch Alpha 12, ibrido ed estroverso

Acer Switch Alpha 12

 

Acer Switch Alpha 12 è il nuovo 2 in 1 presentato da Acer in occasione della conferenza internazionale di New York e in arrivo in commercio in questi giorni.

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Acer Switch Alpha 12 è il nuovo 2 in 1 presentato da Acer in occasione della conferenza internazionale di New York e in arrivo in commercio in questi giorni. Si tratta di un ibrido notebook e tablet che in prima istanza si presenta come un tablet, e che grazie al sostegno posteriore e alla tastiera rimovibile si può trasformare in un prodotto per la produttività analogo a un notebook.

I tratti distintivi sono il design senza ventole, lo schermo IPS da 12 pollici con risoluzione di 2.160 x 1.440 pixel e la Active Pen opzionale (in dotazione con il modello Pro) che trova posto nell'apposita asola sul lato sinistro della tastiera. A prima vista la somiglianza con Microsoft Surface è evidente, soprattutto per la tastiera ad aggancio magnetico con il risvolto per ancorarla meglio allo schermo in modo da ottenere un'inclinazione più ergonomica e un supporto di digitazione più stabile quando si usa il prodotto appoggiato sulle gambe. Una volta richiusa sullo schermo funziona anche come protezione.

Il sostegno posteriore è un semplice profilo di forma rettangolare che abbiamo apprezzato: è leggero, occupa poco spazio quindi non aumenta lo spessore complessivo del prodotto, e sulla superficie d'appoggio ha un rivestimento in gomma antiscivolo che tiene ben fermo il tablet. Altro aspetto che si nota a una prima occhiata è la buona qualità costruttiva, con il rivestimento posteriore in alluminio spazzolato e i profili ben curati.

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Nel complesso l'Acer Switch Alpha 12 misura 292,1 x 201,4 x 15,85 mm; il tablet da solo misura 9,5 mm di spessore e pesa 900 grammi.

Quanto alla connettività, l'Alpha 12 offre una combinazione più utile di porte di altri convertibili da 12 pollici in circolazione. A destra troviamo la presa jack combo per cuffie microfono, una porta USB 3.0, una porta USB di tipo C, il connettore di alimentazione e un vano per le schede microSD. Da notare il confronto con Surface Pro che una sola porta USB o il Miix 700, che ha due USB 3.0, di cui una però serve per la ricarica della batteria. L'HP Spectre invece offre il connettore USB Type-C, ma affiancato da una porta USB 2.0.

La sorpresa – per il vero preannunciata – è il silenzio che si percepisce quando si accende l'Aplha 12, che grazie alla mancanza di ventole non emette praticamente alcun rumore. Non ci sono griglie di areazione e la sua particolarità è la presenza del sistema di raffreddamento proprietario Acer LiquidLoop, che il produttore definisce "a liquido". Lo chassis è non si può somontare, quindi in attesa di ulteriori dettagli vi proponiamo il video istituzionale che spiega questa particolarità:

Altri concorrenti senza ventole installano processori a basso consumo come i Core M (per esempio lo Spectre x2 di HP). In questo caso sono presenti CPU Intel Core.

Durante le prove abbiamo constatato che la soluzione funziona, dato che abbiamo ottenuto prestazioni in linea con i prodotti di pari dotazione e di ventole. Il calore in ogni caso si è fatto sentire, dato che la produzione di video in streaming ha portato la temperatura sul lato posteriore a 37,7 gradi: non è un valore allarmante per il buon funzionamento dei componenti, e se si usa lo Switch Alpha su un piano d'appoggio non si percepisce alcun fastidio.

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Quanto alla tastiera, ci ha sorpreso la comodità che offre in confronto ad altri supporti visivamente simili. I tasti hanno una corsa di 1,4 millimetri e richiedono una forza di attuazione di 58 grammi: entrambi sono parametri un po' inferiori ai valori ideali, ma i tasti sono scattanti e danno un buon feedback, permettendo una digitazione spedita e con pochi errori. Le tastiere dei ThinkPad sono tutta un'altra storia, ma questa è comunque accettabile. Il piano d'appoggio è anche abbastanza solido da non imbarcarsi quando si usa il prodotto appoggiato sulle gambe.

Il touchpad è largo e basso (9,5 x 5,6 cm) per fruttare al massimo il poco spazio disponibile: le gesture multitouch non sono il massimo della comodità, ma è un problema comune a molti prodotti simili.

Passiamo alla configurazione: il modello di pre-produzione che è arrivato in redazione ha una CPU Core i3-6100U, 4 GB di memoria RAM e supporto di archiviazione SSD M.2 da 96 GB. E' a listino con la sigla SA5-271-38KL a un prezzo consigliato di 799 euro.

Per avere prestazioni maggiori ci sono poi il SA5-271-55Y3 con processore Core i5-6200U a 2.30 GHz, 4 GB di memoria RAM e SSD da 128 GB, che costa 899 euro, oppure il top di gamma SA5-271P-52DF che si differenzia dal precedente per l'SSD da 256 GB e il sistema operativo Windows 10 Pro, che costa 983 euro più IVA e come accennato ha la penna già in dotazione, oltre al chip Trusted Platform Module (TPM).

In ogni caso l'elaborazione delle immagini è affidata all'integrato Intel HD Graphics 520. Fra le opzioni sono previsti SSD fino a 512 GB ulteriormente espandibile mediante lo slot MicroSDXC, e 8 GB di memoria RAM.

L'autonomia è l'unico dato che non etusiasma: in navigazione web via Wi-Fi resta acceso circa 5 ore, che è un circa un'pra e mezzo meno rispetto alla media della categoria.

Purtroppo non abbiamo avuto modo di provare la Active Pen, che è opzionale e non era inclusa nella confezione del modello di prova. Non abbiamo visto nemmeno le docking station, che Acer ha pensato apposta per i professionisti, si collegano allo Shitch Alpha 12 mediante connettori USB Type-C e offrono DisplayPort, HDMI, due porte USB 3.1 Type-C e tre porte USB Type-A, oltre a un ingresso audio per il microfono e l'uscita per gli altoparlanti.

C'è poi una versione wireless (Acer ProDock Wireless) che supporta più utenti con lo standard ad alta velocità 802.11ad che consente un trasferimento dati fino a 4,6 Gbps sfruttando la banda a 60 GHz. Supporta inoltre lo standard 802.11ac e fornisce diverse porte addizionali come DisplayPort, HDMI, VGA e USB.

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