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‎Taxi volanti più vicini in Europa grazie a nuove linee guida

L’EASA (European Union Air Safety Agency) l’organismo di regolamentazione europeo che fornisce alle compagnie aeree commerciali le regole per poter operare, ha pubblicato nuove linee guida di certificazione che precludono alla fase di esercizio commerciale dei cosiddetti VTOL, velivoli ibridi ed elettrici a decollo e atterraggio verticale. Si tratta di un passo fondamentale verso l’effettiva possibilità di vedere presto nei nostri cieli un servizio di mobilità aerea, come ad esempio nel caso dei taxi volanti.‎

Le nuove regole dell’AESA aggiungono due ‎‎nuove tipologie di certificazione‎‎, una basic e una avanzata, entrambe applicabili ai velivoli di piccole dimensioni, classificati come aerei in grado di trasportare un massimo di nove passeggeri e con un peso a pieno carico inferiore a circa 3,2 tonnellate.

La certificazione base richiede solo che il velivolo in questione sia in grado di eseguire un atterraggio di emergenza controllato, ai sensi delle norme di sicurezza stabilite dall’AESA in termini di protezione dei passeggeri. La certificazione avanzata invece stabilisce che l’aeromobile sia sempre in grado di volare e atterrare in sicurezza. Le due certificazioni inoltre sono entrambe indispensabili per i velivoli che debbano operare commercialmente. ‎

‎Ovviamente questo non è ancora il quadro normativo completo necessario per la vera operatività commerciale di questi velivoli, ma è un passo in quella direzione. Secondo l’EASA infatti “l’esperienza maturata attraverso l’applicazione di queste prime linee guida per i velivoli VTOL alimenterà il processo di regolamentazione”. In pratica man mano che riscontreranno come le varie aziende lavoreranno a queste condizioni, potranno apportare correzioni e modifiche, giungendo alle regole finali.