Sicurezza

42 sportelli automatici (ATM) di criptovalute in Italia: ecco dove sono

In Italia ci sono 42 sportelli automatici (ATM) di criptovalute (qui l’ubicazione), secondo l’ultima rilevazione di CoinATMradar. Il dato non è eclatante ma recentemente nel mondo è stata superata quota 5.000, a dimostrazione che l’implementazione ha subito un’impennata negli ultimi 12 mesi – la rilevazione è iniziata nel 2013. Una delle aziende leader del settore, General Bytes, ha contribuito all’incremento nell’ultimo mese con ben 69 nuove unità.

Il ritmo globale per ora è di 6,3 nuovi sportelli di criptovalute al giorno e mantenendo questo ritmo – ma non è scontato – potrebbe essere raggiunta quota 10mila in circa 2 anni e mezzo. Sulla diffusione pesano infatti implicazioni legali: il sindaco di Vancouver recentemente ha proposto un divieto per i potenziali rischi legati a riciclaggio di denaro.

Ad ogni modo per ora la maggior parte degli sportelli sono in Nord America: esattamente il 60% negli Stati Uniti e il 12,4% in Canada. La quota europea invece non supera il 22%, mentre l’Asia si ferma al 2%. Nel Vecchio Continente la fanno da padroni soprattutto Austria (5,2%) e Regno Unito (4,6%); gli altri paesi sono vicini all’1% o nettamente sotto.

Appunto l’Italia, con il suo 0,7%, vede Milano in testa con 9 sportelli, seguita da Bologna con 8 e Firenze con 4. L’offerta prevede per lo più Bitcoin, Bitcoin cash, Ether, Dash, Litecoin, Zcash, Moneo e Dogecoin. Gli sportelli consentono di prelevare contanti o versare contanti nel proprio conto bitcoin, ma prima bisogna installare il portafoglio elettronico sul proprio smartphone e generare il proprio indirizzo Bitcoin (una specie di codice IBAN) e il relativo QR Code da far riconoscere alla macchina.