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4G LTE italiano a 15 Mbps reali fra i migliori del mondo, peccato la diffusione

I servizi LTE italiani a livello di prestazioni medie sono ottimi – se considera il mercato globale – ma l'uso è ancora limitato, secondo l'ultimo report di Open Signal. La specialista in monitoraggio mondiale di reti mobili e Wi-Fi ha fotografato la situazione considerando il periodo novembre 2014 – gennaio 2015. Ebbene, per una volta, l'Italia può essere soddisfatta della qualità tecnologica offerta dagli operatori TLC.

LTE open signal

LTE prestazioni massime in Italia

I termini statistici del rapporto non sono chiarissimi ma la fonte risulta affidabile, se non altro per il successo delle sue app omonime (per Android e iOS) che consentono di analizzare la qualità dei segnali mobili e wireless.

Se si considerano le prestazioni assolute, secondo Open Signal, in Italia vince Vodafone con 18,4 Mbps. Al secondo posto TIM con 15 Mbps, poi 3 Italia con 15,2 Mbps e infine Wind con 9,9 Mbps. Ovviamente questi dati vanno presi con le pinze perché le medie matematiche spesso raccontano una realtà parziale. Se per ipotesi il servizio LTE di un operatore è disponibile in poche città e ha pochi clienti è evidente che si avranno risultati migliori rispetto a quello che è presente in più luoghi e magari ha più abbonati.

Tempo % speso su LTE

Tempo % speso su LTE

Dopodiché Open Signal ha avuto la brillante intuizione di non parametrare la diffusione dei servizi in relazione al territorio, bensì valutarne l'esperienza d'uso. "Per la copertura è più importante dove realmente gli utenti spendono il loro tempo, specialmente per l'LTE (dato che fornisce un tipo di servizio che non è essenziale per le emergenze, come la voce e la connessione base Internet)", si legge nel documento. "La nostra metrica valuta la proporzione del tempo che un utente ha accesso alla rete LTE, in pratica fornisce uno sguardo più accurato su come gli utenti del mondo reale sono serviti dai loro provider".

Velocità medie LTE open signal

Velocità medie LTE

E infatti qui si evidenziamo le magagne italiane. Abbiamo gli utenti italiani che si connettono per il 49% del tempo su rete LTE, con picchi del 59% per Vodafone e 41% di Wind; i clienti TIM sono al 50% mentre quelli 3 Italia al 49%.

La nota interessante è che a livello prestazionale l'Italia è in linea con le prime della classe con i suoi 15 Mbps medi. La Spagna batte tutti con 18 Mbps, poi arrivano la Finlandia, Corea del Sud e Danimarca con 17 Mbps e infine Francia, Ungheria e Norvegia a 16 Mbps. Gli Stati Uniti non vanno oltre i 7 Mbps.

Se invece andiamo a vedere la percentuale di tempo su LTE siamo nella parte bassa della classifica. Il nostro 49% viene stritolato dall'Olanda (80%), Stati Uniti (77%) e Danimarca (65%). Germania e Francia sono in una condizione leggermente migliore, ovvero rispettivamente 57% e 56%.

Medie globali Open Signal

Medie globali Open Signal

A livello mondiale l'LTE si conferma comunque la tecnologia migliore con una velocità media di 9,3 Mbps. Segue la dimensione Wi-Fi con 4,4 Mbps, poi 3G HSPA+ con 2,5 Mbps.

In sintesi i nostri operatori dovrebbero spingere ulteriormente sulla diffusione fuori dai grandi centri e soprattutto tagliare le tariffe. La verità però è che per fornire copertura 4G le antenne di trasmissione hanno bisogno di connessioni in fibra o in situazioni ambientali estreme di veri e propri ponti radio. Quindi non possiamo illuderci: il mobile è legato a "doppio filo" con le reti fisiche.