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50 euro per decoder o TV DVBT2, contributo disponibile nei negozi dal 18 dicembre

L’atteso decreto sul contributo di 50 euro per l’acquisto di decoder DVBT2 ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ciò vuol dire che a 29 giorni da oggi (il 18 dicembre) i residenti in Italia appartenenti a nuclei famigliari con Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 20mila euro potranno godere di uno “sconto” di massimo 50 euro.

Questo potrà essere applicato dai negozianti e venditori (anche online) su “apparecchi atti a ricevere programmi e servizi radiotelevisivi – dotati in caso di  decoder  anche  di  presa  o  di convertitore idonei ai collegamenti alla presa SCART dei televisori – con interfacce di  programmi  (API) aperte, laddove  presenti, a prescindere dalla piattaforma tecnologica scelta dal consumatore, sia essa  terrestre, satellitare e, ove disponibile,  via cavo”. In sintesi si parla di decoder o televisori o altri apparecchi con supporto allo standard DVBT2 HEVC (main 10), che verranno poi inclusi in un elenco specifico del MISE. “Il contributo è riconosciuto per ciascun nucleo familiare, per l’acquisto di un solo apparecchio” fino al 31 dicembre 2022.

La Finanziaria ha previsto 25 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2019, 76 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2020 e 25 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2021 e 2022. Una volta esauriti non sarà più possibile approfittare dei contributi.

Il tema della transizione dallo standard del digitale terrestre DVBT (quello attuale) al DVBT2 è cruciale poiché senza apparecchiature adeguate non sarà più possibile fruire dei contenuti televisivi. A partire da gennaio 2020 i broadcaster potranno iniziare ad abbandonare il vecchio formato e per lasciare le frequenze della banda 700MHz (prevista per la 5G), ma gli stessi hanno già anticipato che la transizione avverrà progressivamente tra settembre 2021 e giugno 2022. Quindi non c’è fretta.

Per di più bisogna ricordare che dal primo gennaio 2017 è stato imposto a produttori e venditori di limitare le vendite a soli dispositivi DVBT2 HEVC. Quelli privi di questo supporto, quindi antecedenti a questa data, non potranno essere aggiornati via software – lo standard richiede uno specifico chip.