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5G “in-building”, nasce a Bologna la tecnologia indoor per ambienti ad alta concentrazione di persone

Nasce a Bologna, grazie a JMA Tek, la prima tecnologia 5G indoor per ambienti chiusi con un’alta concentrazione di persone.

La prima tecnologia 5G “in-building” progettata per servizi di connettività indoor è stata sviluppata in Italia, grazie alla filiale bolognese della JMA Teko. Vi hanno lavorato giovani ingegneri dell’Università di Bologna a seguito di un bando della Regione Emilia Romagna.

“Quella che abbiamo presentato è la prima soluzione al mondo che sfrutta la tecnologia 5G ad onde millimetriche per connessioni wireless multi operatore in ambienti chiusi con un’alta concentrazione di persone (fabbriche, stadi, palazzi, centri commerciali, centri fieristici)”, ha spiegato Remo Ricci, AD della statunitense JMA Teko. “L’impatto di questa nuova tecnologia avrà particolare rilievo nel mondo produttivo, nell’industria 4.0, ad esempio nel trasferimento dati ai robot e consentirà una copertura del segnale migliore e più potente”.

La tecnologia 5G indoor di JMA Teko nasce dalla combinazione della piattaforma di accesso XRAN totalmente virtualizzata e sviluppata nel centro di Ricerca JMA di Castel San Pietro Terme e dalla componente radio ad onde millimetriche, studiata e realizzata dal team di progetto di JMA Wireless con sede negli USA. La prima telco italiana a sfruttarne il potenziale sarà TIM; JMA per altro ha già implementato la soluzione presso gli stadi di San Siro a Milano e della Juventus a Torino.

“Siamo di fronte a una delle 35 imprese, tra cui grandi gruppi internazionali leader in ricerca e innovazione, che hanno scelto di puntare sull’Emilia-Romagna”, ha spiegato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “Questo grazie alla legge regionale per la promozione degli investimenti, che dal 2016 ad oggi, attraverso tre bandi e un contributo della Regione di 74 milioni di euro, ha consentito di creare quasi 2.000 nuovi posti di lavoro, 13 centri ricerca e sviluppo e investimenti complessivi sul territorio emiliano-romagnolo, da Piacenza a Rimini, per oltre 600 milioni di euro”.

“Gruppi che proprio in Emilia-Romagna hanno trovato le condizioni per crescere, soprattutto in settori ad alto valore aggiunto nei quali come Regione abbiamo investito puntando su formazione, ricerca e sviluppo, oltre alla rete regionale dei Tecnopoli, basata sul forte collegamento fra i nostri atenei e il mondo produttivo. In una logica di sistema che è quella del Patto per il Lavoro siglato con tutte le parti sociali, e ricadute importante in quell’indotto di piccole e medie imprese che rappresenta l’asse portante del nostro sistema economico”.

JMA Teko ha investito 22,4 milioni di euro per la sede e impianto produttivo di Castel San Pietro Terme (BO), con un contributo regionale di quasi 2,3 milioni. Al momento la società impiega 194 persone, di cui 92 laureate (soprattutto ingegneri dell’Università di Bologna), che entro il 2020 diventeranno 260 (140 laureati).

“Il programma industriale nel breve/medio periodo prevede la costruzione di un nuovo stabilimento di circa 10 mila mq e la costituzione di una business unit dedicata all’ideazione e realizzazione di una vasta gamma di apparati per reti cellulari”, ha ricordato l’azienda.

Aggiornamento 12 luglio 2019 – Ore 13:30

“Siamo felici di aver partecipato a un evento di questo tipo, che celebra le eccellenze italiane proiettate in una dimensione internazionale”, ha commentato Elisabetta Romano, Chief Technology and Innovation Officer di TIM, “L’avvento del 5G, che TIM ha già lanciato con coperture macro a Torino, Roma e Napoli e che presto sarà disponibile nelle altre principali città italiane, segnerà una svolta radicale nel modo in cui la tecnologia wireless entra nella nostra vita personale e lavorativa. JMA Teko è uno dei nostri partner tecnologici consolidati, e nei prossimi mesi avremo la possibilità di provare la loro soluzione 5G in-building nei nostri laboratori di Torino”.