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AddFor

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L'Intelligenza Artificiale è di gran moda e anche in Italia molte aziende hanno deciso di investire nello sviluppo di algoritmi per creare prodotti e servizi di nuova generazione. Con questo articolo vi proponiamo un catalogo sintetico che ne raccoglie alcune tra le più importanti e innovative

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Con base a Torino, AddFor sviluppa servizi industriali in diversi settori. La società è organizzata in due grandi divisioni: R&D (Ricerca e sviluppo), che si occupa di sviluppare il prodotto di base, anche studiando e analizzando i prodotti di grandi colossi quali Google o Facebook. E una seconda divisione che mette in pratica quel lavoro, sviluppando prodotti da vendere ai clienti.

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AddFor lavora in diversi settori industriali – si potrebbe dire per chiunque ne richieda i servizi in effetti. automotive, IoT, Industria 4.0, energia, settore aerospaziale e militare sono solo alcuni esempi. Come altre delle aziende citate in questo articolo, anche AddFor tiene un blog specializzato. E ha costruito collaborazioni con alcuni dei grandi player del settore, come Nvidia o IBM. Allo stesso tempo, AddFor dichiara una grande fiducia nel software opensource – hanno un po' di materiale su GitHub.

Il CTO Enrico Busto ci ha raccontato un paio di esempi. Nell'automotive, hanno sviluppato algoritmi per la gestione della trazione. Il prodotto è già presente su auto in commercio dal 2016, e analizza in tempo reale una grande quantità di dati, come la velocità di rotazione delle singole ruote, per distribuire la potenza e garantire la massima stabilità anche nelle condizioni meno favorevoli. O, per metterla in altri termini, per consentire manovre da pilota anche a chi ha ben poca dimestichezza con il volante.

In ambito militare, invece, AddFor ha dovuto rispondere a un'esigenza molto complessa: fare in modo che i droni fossero in grado di riconoscere automaticamente specifici bersagli. La parte semplice e aggiungere hardware dedicato al drone, basta un ASIC o persino qualche unità Nvidia Tegra.

Il difficile, invece, è addestrare l'AI. In primo luogo è complesso trovare i dataset necessari. Come si può immaginare, infatti, le riprese fatte da droni militari non si trovano sugli alberi; e quelle esistenti non sono accessibili. Il problema è che per addestrare una rete neurale profonda, invece, ce ne vorrebbero tante.

E allora che fare? AddFor ha avuto la geniale intuizione di ricorrere all'Unreal Engine, proprio quel motore grafico che abbiamo imparato a conoscere e associare ai videogiochi. Questo software è utilizzato per generare immagini realistiche: per esempio, dato un certo tipo di carro armato, lo s può collocare in diversi ambienti e in diverse situazioni di illuminazione. A quel punto si hanno migliaia, o persino milioni di immagini da dare in paso all'AI. Quest'ultima, una volta pronta, si può montare sul drone.