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Addio a Ray Dolby, il genio che inseguiva l’audio perfetto

Ray Dolby, il pioniere del suono perfetto, è scomparso all'età di 80 anni a San Francisco. Fondatore dei Dolby Laboratories nel 1965, riuscì a mettere a punto tecniche di riduzione del rumore che hanno conquistato i settori della musica, del cinema e dell'intrattenimento e che restano tuttora punti di riferimento per il settore.

L'importanza delle invenzioni di Dolby gli sfruttò diversi riconoscimenti nel corso del tempo, compreso l'Oscar Scientific and Engeneering Award, Emmy e Grammi Award, e una medaglia nazionale per la tecnologie ricevuta dal Presidente Clinton. Fra i premi più celebri c'è anche la nomina a Member of the Most Excellent Order da parte della Regina Elisabetta II d'Inghilterra.

Ray Dolby

A molti il nome Dolby è sinonimo della tecncologia Surround, che non a caso porta il suo nome, ma non è l'unica invenzione degna di nota di un uomo a cui tutti dobbiamo dire grazie anche per l'invenzione dell'audio multicanale. Fu proprio grazie a quest'ultima idea geniale che Spielberg riuscì a realizzare nel 1977 gli effetti speciali di Incontri ravvicinati del terzo tipo e che George Lucas sfruttò nella trilogia di Guerre Stellari. Ma "la prima" dell'effetto Dolby resta Arancia Meccanica di Stanley Kubrik (1971).

Pensate che prima dell'invenzione del Dolby Sound System dialoghi e colonna sonora nei film spesso si sovrapponevano con risultati qualitativi scadenti.

Indispensabile

Il suo rapporto con il cinema era così stretto che nel 2012 firmò un contratto per la sponsorizzazione del teatro dell'Accademy a Hollywood, in cui viene organizzata ogni anno la cerimonia di premiazione degli Oscar, che oggi si chiama Dolby Theatre. L'attuale presidente e amministratore delegato dei Dolby Labs, Kevin Yeame, lo definisce a ragione un mentore e un visionario. È stato il padre di 50 brevetti tuttora registrati oltreoceano che ci hanno cambiato il modo di ascoltare.