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Addio Fax, la Protezione Civile emiliana sdogana SMS e mail

Sembra incredibile ma ci sono aziende ed enti pubblici e privati che usano ancora il fax. Persino la Protezione civile dell'Emilia Romagna, che però da domani dice addio e passa a SMS e mail.

La Protezione Civile della Regione Emilia Romagna non userà più il fax. Il foglietto di carta sputato dalla macchinetta sarà sostituito – udite, udite – "da comunicazioni via mail e SMS, contenute in un unico sito a disposizione dei sindaci e di tutti gli operatori del sistema di protezione civile, dalle Prefetture ai servizi regionali territoriali, per interessare anche i giornalisti e gli organi di informazione". Sembrerebbe una rivoluzione, e invece viene da chiedersi: ma davvero usavano ancora il fax?

Fax vintage
Mi è appena arrivato un fax

Non che sia lo strumento tecnologico a fare la differenza, se si pensa che alle 11.00 della mattina della tragedia di Rigopiano dall'hotel era stata inviata una PEC (Posta Elettronica Certificata) alla Provincia di Pescara con la richiesta di aiuto per liberare la strada e la segnalazione che "il gasolio del generatore si sta esaurendo e che i clienti sono fuori dalla struttura". Gli esiti di quella PEC li conosciamo.

Tornando all'abbandono del fax da parte della Protezione civile dell'Emilia Romagna, la Regione informa che "per formare i primi cittadini e tutto il personale interessato, si terranno incontri in tutte le province". Cioè sarà necessaria una particolare formazione per imparare a usare mail e SMS?

D'altronde ad agosto scorso era stato il Comune di Milano a stupirci chiedendo ai cittadini i dati catastali obbligatori per la Tari "esclusivamente" via fax. "Abbiamo ritenuto che il fax fosse il canale che più semplificasse la vita al cittadino", era stata la risposta del Comune alle numerose perplessità sollevate. Per non parlare delle aziende private che erogano servizi pubblici – come 3 Italia – che continuano a preferire il fax alla PEC.

Potremmo usare il fax come metafora dell'arretratezza complessiva della burocrazia pubblica e privata del Paese, che "scopre" l'SMS e la mail quando da decenni tutti usano questi strumenti. Così la classe dirigente si pavoneggia con Twitter e post su Facebook ma poi, sotto sotto, fa usare ancora il fax a dirigenti, funzionari e impiegati.